Un nuovo corso per rilanciare i vitigni autoctoni

Maracalagonis, la proposta è stata formulata dai tecnici durante un convegno sulla rinascita della Cantina di Quartu

MARACALAGONIS. A mo’ di Araba Fenice la Cantina sociale di Quartu Sant’Elena, come risorge dalle ceneri.O quantomeno questo è l’intendimento, come ha evidenziato il presidente Giuseppe Farci introducendo l’ affollato incontro dibattito dal titolo “Nuovi scenari per una moderna filiera vitivinicola” che (organizzato dalla Coldiretti e dalla Bayer cropscience) si è svolto nei giorni scorsi nell’enopolio di Maracalagonis. Il presidente, dopo aver sottolineato che la Cantina, nata nel 1926 ad opera di alcuni viticoltori della zona, sta lentamente uscendo dalla crisi che l’ha colpita negli anni passati, ha auspicato la necessita di unire le forze con le altre Cantine sociali del meridione per avviare progetti futuri che possano consentire la valorizzazione dei vitigni locali come il nasco, la malvasia e il moscato. Marcello Perra del settore produzione e valorizzazione della filiera vitivinicola del Laore ha messo in evidenza il frazionamento della proprietà viticola e l’età media dei coltivatori che supera abbondantemente i 65 anni. L’enologo della cantina di Quartu Lucien Angei ha caldeggiato in modo particolare la valorizzazione del vitigno nasco che si esalta particolarmente nei terreni di Maracalagonis, Quartu Sant’Elena e Sinnai. Al dibattito, moderato da Luigi Orrù, della bayer, è poi intervenuto Paolo Cardu, enologo della Cantina di Monserrato, che ha rimarcato come la chiusura della cantina sperimentale dell’ex Consorzio di frutticoltura di Villasor ha penalizzato non poco la viticoltura sarda, in particolare per la spumantizzazione. Il responsabile economico della Coldiretti Efisio Perra ha messo in evidenza l’importanza di migliorare il marketing e la commercializzazione dei vini sardi per renderli più competitivi in futuro. In proposito il presidente della Commissione regionale agricoltura, Paolo Terzo Sanna, si è detto ottimista. Il dibattito è stato concluso da Fabio Cois presidente provinciale della Coldiretti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

WsStaticBoxes WsStaticBoxes