La Nuova Sardegna

Cagliari

Ripascimento, condannati a risarcire

Ripascimento, condannati a risarcire

Balletto, Zirone e gli altri responsabili dei danni arrecati alla spiaggia del Poetto dovranno pagare quasi tre milioni

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CAGLIARI. I responsabili del ripascimento della primavera 2002 nella spiaggia cagliaritana del Poetto sono stati condannati dalla prima sezione giursdizionale centrale di appello della Corte dei Conti, presieduta da Vito Minerva a pagare i danni arrecati al litorale della cittò con lo sciagurato intervento del 2002. Il risarcimento è stato quantificato in due milioni 870.575 euro, 478.429 dei quali a titolo di danno d’immagine. I condannati dovranno pagare di tasca non appena il legale della Provincia metterà la sentenza in esecuzione. Per loro resta la speranza legata a un ricorso per Cassazione, che però non sospenderà l’esecutività della decisione.

I giudici hanno così sostanzialmente confermato la pronuncia della sezione giurisdizionale della Corte dei conti della Sardegna. Fra i condannati figurano l’ex presidente della Provincia di Cagliari Sandro Balletto e l’allora assessore provinciale ai Lavori pubblici, Renzo Zirone. Per Andrea Atzeni, Paolo Orru e Giovanni Serra, i tecnici addetti al monitoraggio che attestarono il buon esito dell’intervento sulla spiaggia, la somma richiesta è di 191.372 euro ciascuno. Per i consulenti della Provincia Paolo Colantoni e Leopoldo Franco il risarcimento è stato quantificato in 71.765 euro ciascuno. Il giudice d’appello ha assolto invece Gian Paolo Ritossa e Mario Concas della commissione di collaudo e l’altro responsabile del procedimento, Sandro Cabras. In primo grado la Corte dei conti aveva condannato il biologo Luigi Aschieri, che non aveva ricorso in appello e che ora dovrà pagare la sua parte di risarcimento.

Nel marzo 2002 la Provincia di Cagliari gestì l’appalto che assegnava i lavori, con un intervento statale di protezione civile finanziato con 30 miliardi di vecchie lire. In pochi giorni la draga olandese Antigoon sparò sulla spiaggia bianca del Poetto tonnellate di sabbia grigia pescata dai fondali del golfo, provocando quello che nel 2007 l’allora procuratore regionale della Corte dei Conti, Mario Scano, definì «un disastro di incalcolabile entità sotto il profilo ecologico e ambientale, in dipendenza della devastazione non reversibile in gran parte del litorale costiero e del deturpamento di una bellezza naturale assoggettata a vincolo». Quando apparve chiaro che la spiaggia aveva cambiato aspetto, diventando grigia, amministratori, esperti ed esecutori dell’opera si affrettarono ad assicurare che il colore sarebbe tornato bianco dopo qualche mareggiata, previsione che negli anni non ha trovato conferma.

La nuova sentenza ha ridotto del 40 per cento il danno patrimoniale riconosciuto alla Provincia di Cagliari, che il giudice di primo grado aveva quantificato in quattro milioni 784.292 euro. Balletto - nel processo penale condannato in primo grado per danneggiamento aggravato e poi assolto in appello nel 2009 - dovrà restituire 143.528 euro. Per Zirone (condannato in primo grado nel 2008 per abuso d’ufficio e danneggiamento, reati poi dichiarati prescritti in appello l’anno successivo) il risarcimento dovuto è stato quantificato in 287.057 euro, esattamente quanti ne dovrà pagare Antonello Gellon, geologo della commissione di monitoraggio dell’intervento, che era stato processato per falso ideologico e assolto in primo grado. L’importo più oneroso è quello richiesto al direttore dei lavori Salvatore Pistis (condannato a tre anni in primo grado, reato prescritto): sono ben 574.115 euro. Andrea Gardu (stessa condanna in primo grado, poi reato dichiarato prescritto in appello), altro direttore dei lavori, dovrà pagarne 430.586, tanti quanti Lorenzo Mulas, responsabile del procedimento.

Nel corso del procedimento contabile erano stati disposti sequestri di beni, in previsione di una probabile condanna al pagamento dei danni. Ora è arrivato il momento dei conti finali.

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