Ciclone Cleopatra, un mega concerto per raccogliere fondi

Tutti a Cagliari il 31 maggio su invito di Paolo Fresu: ci saranno Gianna Nannini, Stadio, Ornella Vanoni, Samuele Bersani, Patti Pravo, Ron, Geppi Cucciari, Cristiano De Andrè e Neri Marcorè

CAGLIARI. Il mondo dello spettacolo nazionale si mobilita per la Sardegna colpita dall’alluvione del novembre scorso. Il 31 maggio a Cagliari, nell’arena Grandi Eventi di Sant’Elia, si svolgerà una grande serata di musica e spettacolo “Sardegna chi_ama” ideata e diretta dal trombettista Paolo Fresu. Fra i tanti volti noti della musica, del teatro e della televisione che si esibiranno nel capoluogo sardo, spiccano quelli di Gianna Nannini, Stadio, Ornella Vanoni, Samuele Bersani, Patti Pravo, Ron, Geppi Cucciari, Cristiano De Andrè e Neri Marcorè.

La lunga serata di spettacolo, diretta dal regista sardo, Gianfranco Cabiddu, è stata organizzata dall’associazione culturale Dromos di Oristano. L’incasso verrà interamente devoluto per la ricostruzione di circa 60 scuole dei territori colpiti che sono state danneggiate dall’alluvione.

Paolo Fresu ha spiegato che l’iniziativa nasce con «il triplice obiettivo di recuperare fondi per le zone colpite, riporre al centro dell’attenzione il “problema Sardegna” e, non ultimo, avviare un ampio percorso di riflessione sui temi del rapporto uomo-ambiente».

Su questo problema si è soffermato il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione che si è svolta oggi nel municipio di Cagliari. Il neogovernatore, nel ricordare i giorni dell’alluvione, ha posto l’accento sulla necessità di un sistema di allerta più funzionale («a breve realizzeremo un centro di protezione civile»), sulla necessità di un più «robusto sistema di regole per la tutela del territorio, ribadendo l’annuncio di novità a breve sul Piano paesaggistico regionale, e rivendicando maggiori risorse dallo Stato («è giusto che le somme siano proporzionate alla stima dei danni»).

L’appoggio all’iniziativa è stato garantito dal sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa mettendo in evidenza come non sia stata organizzata «a ridosso dell’alluvione» in un momento nel quale «forse rischia di dimenticare». Anche il primo cittadino di Cagliari si è soffermato sui danni causati da un «utilizzo folle del territorio» dove «si è costruito ben oltre le esigenze». Zedda ha rimarcato la possibilità, con iniziative come quella in programma a Cagliari a fine maggio, di «creare una sensibilità su questi temi per non ripetere gli errori del passato».

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