Solo 150 milioni di euro per l’alluvione, ordine del giorno unitario in Consiglio

Il documento, approvato all’unanimità, impegna Pigliaru a intervenire presso il governo per procedere a una stima più compita dei danni e a ricorrere a risorse nazionali e comunitarie per aiutare i privati

CAGLIARI. La Sardegna può contare soltanto su 150 milioni di euro, mezzo miliardo in meno rispetto all’entità stimata dei danni provocati, per affrontare gli interventi post alluvione. «Sono del tutto insufficienti», ha dichiarato il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, nell’esprimere parere favorevole all’ordine del giorno unitario, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale. Il documenta impegna Pigliaru a intervenire presso il governo per procedere a una stima più compiuta dei danni, ricorrere anche a risorse nazionali e comunitarie per aiutare i privati a ripristinare, entro il 31 dicembre prossimo, il proprio patrimonio danneggiato e le attività produttive, e a mettere rapidamente in sicurezza gli edifici scolastici.

L’ordine del giorno, predisposto dai capigruppo e firmato da tutti i consiglieri regionali, ribadisce la necessità, sollevata da due mozioni discusse congiuntamente all’inizio della seduta, di intervenire presso il governo per concordare gli aiuti economici ancora non erogati e necessari per la ripresa economica delle famiglie, delle attività produttive e degli enti locali colpiti dall’alluvione, per la mitigazione dei rischi idrogeologici e per la messa in sicurezza degli edifici scolastici nelle aree a rischio idrogeologico. «L’ordine del giorno darà maggiore forza a nostra iniziativa», ha sottolineato Pigliaru, ricordando che per il momento la Sardegna, per gli interventi post alluvione, può contare su 20 milioni di euro della contabilità speciale, su 23 milioni e mezzo di una delibera Cipe del 2012, esclusi dal patto stabilità interno, 50 milioni di euro nel bilancio Anas, cui si dovrebbbero aggiungere altri 60 milioni con l’allegato 11 del Def sulle infrastrutture. Giunta e Consiglio regionale rivendicano pari trattamento per le comunità sarde colpite dal ciclone Cleopatra rispetto a calamità avvenute in altre parti d’Italia».

La Regione ha scritto il 22 aprile scorso al sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Graziano Del Rio, e chiesto al governo di costituire un tavolo per una «verifica sugli interventi», ha comunicato Pigliaru in Aula, «anche per condividere un rigoroso riscontro sull’applicazione delle misure che garantiscano trattamento paritario alla Sardegna». Nella lettere la Sardegna chiede che siano escluse dal patto di stabilità tutte le le spese per gli interventi post alluvione. Dal capogruppo di Fi Pietro Pittalis è arrivato il sostegno al presidente della Regione affinchè rappresenti «a schiena dritta e senza fare sconti» gli interessi della Sardegna.

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