La Nuova Sardegna

Cagliari

Maninchedda: daremo altri soldi ad Abbanoa, non può fallire

Maninchedda: daremo altri soldi ad Abbanoa, non può fallire

L’assessore regionale ai lavori pubblici ha riferito alla commissione del consiglio regionale

08 maggio 2014
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CAGLIARI. La condizione complessiva di Abbanoa è migliorata in modo significativo. Dal 2009 al 2013 l’indebitamento con le banche è passato da 144 milioni a 92 milioni di euro».

L’ha detto l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, nell’audizione di ieri davanti alla Quarta Commissione del Consiglio regionale, in cui ha anche precisato che «è errato parlare di 800 milioni di debiti della società, perchè in questa cifra non sono compresi anche 253 milioni di investimenti».

«Entro giugno – ha annunciato l’assessore – contiamo di portare a termine una complessa operazione di consolidamento del debito che porterà a una nuova linea di credito per 60 milioni e a un’ulteriore iniezione di liquidità, attraverso la ricapitalizzazione, di altri 100 milioni, oltre ai 42 milioni già versati».

«Il nostro obiettivo è tutelare al meglio l’interesse pubblico», ha ribadito Maninchedda alla commissione. «Abbiamo sempre sostenuto che Abbanoa non può fallire e dimostreremo che si può fare lavorando da un lato per ottenere la bancabilità della società e dall’altro per attuare un più articolato piano di ristrutturazione che riprende integralmente i contenuti della relazione dell’advisor Deloitte. Il nuovo amministratore, che sarà selezionato entro questo mese da una società specializzata, avrà come mandato proprio la realizzazione del piano tracciato da Deloitte».

Alla fine però, il sistema idrico regionale, secondo l’assessore, «dovrà basarsi sulla tariffa e non sulle iniezioni di denaro pubblico per ripianare le perdite».

Maninchedda ha ipotizzato un periodo di transizione «non breve, forse di cinque anni, che servirà per rimettere definitivamente in carreggiata la società».

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