La Nuova Sardegna

Cagliari

Tutto Cagliari

Cagliari sconfitto al Sant’Elia dal Chievo

Cagliari sconfitto al Sant’Elia dal Chievo

Per i veneti tre punti d’oro, la salvezza per la contemporanea caduta del Bologna

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Una vittoria (0 a 1) a Cagliari e Chievo ancora in serie A. Anche se per la certezza della permanenza nella massima serie Paloschi e soci hanno fatto gli straordinari e sono rimasti in campo qualche minuto in più. Naturalmente a partita finita per aspettare il risultato finale di Bologna. Poi è esplosa la gioia da condividere sotto le tribune assieme alle decine di coraggiosi arrivati in Sardegna per sostenere la squadra nel rush finale.

L'eroe inatteso del giorno è Dainelli: suo il gol che vale se non un Perù almeno la serie A con una giornata d'anticipo. Sino a quel momento la partita era stata quella che ci si poteva aspettare da una squadra già a posto da due settimane, il Cagliari. E un'altra, il Chievo, obbligata a vincere per non dover rischiare tutto all'ultimo incontro con l'Inter. In sintesi: poco gioco e pochi tiri in porta. Con il Cagliari, giustificato anche dalle tante assenze, che quasi mai ha fatto arrivare la palla dalle parti di Ibarbo e Sau. Ed il Chievo contratto, incapace di distendersi e provare qualcosa di più del necessario con la paura di scoprirsi e magari trovare il gol che in questi casi non si può beccare. Nel primo tempo c'è giusto il tempo di consentire ai due portieri Agazzi e Avramov, sino a gennaio nella stessa squadra, di fare bella figura sui tiri di Paloschi e Perico. Bravo soprattutto il portiere del Chievo a distendersi all'angolino sul colpo di testa del difensore rossoblù.

Nella ripresa veronesi un pò più coraggiosi, ma senza esagerare: giusto qualche metro conquistato a centrocampo, ma non proprio un assedio. Quindi il gol, come capita in questi casi, arriva giusto grazie ad un episodio. Sull'angolo di Radovanovic, Avramov ed Eriksson si ostacolano a vicenda. Per Dainelli, in mischia, fare gol con un colpo di testa è un giochetto facile facile. Cagliari ko e le forze per ribattere non ci sono più. C'è giusto il tempo per Tabanelli di far vedere che sa battere le punizioni: Agazzi è bravo a togliere il pallone indirizzato sotto l'incrocio dei pali.

Poi il triplice fischio finale e l'attesa per la fine di Bologna-Catania. Per il Cagliari, già salvo, ora il problema è lo stadio: serve un Sant'Elia da almeno 16 mila posti per l'iscrizione al campionato e bisogna anche vedere che cosa succede con gli americani alla conquista del club. I tifosi sono preoccupati: anche oggi non sono mancati i cori di contestazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative