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Consiglio regionale Sardegna: online gli assegni di fine mandato

Consiglio regionale Sardegna: online gli assegni di fine mandato

L’importo spetta a chi abbia maturato almeno 180 giorni in una o più legislature ed è pari a una mensilità per ogni anno trascorso nel palazzo di via Roma - LA SCHEDA

31 maggio 2014
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CAGLIARI. Sul sito istituzione del Consiglio regionale sono stati pubblicati gli elenchi degli onorevoli della XIII e della XIV legislatura beneficiari dell’assegno di fine mandato. L’importo spetta a chi abbia maturato almeno 180 giorni in una o più legislature ed è pari a una mensilità per ogni anno trascorso nel palazzo di via Roma, nel limite massimo di dieci anni e con un contributo del consigliere parì all’8% della propria indennità lorda. Il beneficio viene corrisposto anche in caso di rielezione, con costi fra le due legislature considerate (dal 2004 all’inizio del 2014) pari a circa 12 milioni di euro.

Nella XIII si contano 57 beneficiari, fra i quali numerosi indagati per peculato nelle inchieste sulle spese dei fondi dei gruppi avviate dalla procura di Cagliari, ex assessori regionali, parlamentari ed ex sottosegretari. Gli importi variano dai 541,34 euro pagati all’ex senatore Pdl ed ex presidente della Provincia di Olbia-Tempio Fedele Sanciu, ai 44.671,86 di Giuseppe Giorico (Udeur), il cui nome ieri è stato fatto, durante il processo ai primi 18 consiglieri regionali rinviati a giudizio per peculato, dalla supertestimone, l’ex funzionaria del gruppo Misto Ornella Piredda, a proposito dei casi di scarsa trasparenza nelle spese dei fondi dei gruppi. Ci sono poi i veterani dell’Aula Paolo Fadda (Pd, ex sottosegretario alla Sanità), con 21 anni e 11 mesi di permanenza, l’ex presidente della Provincia di Oristano Pasquale Onida (già Fortza Paris) con 21 anni e due mesi, Giovanni Giagu con 19 anni e otto mesi, Peppino Balia (ex capogruppo socialista) e l’ex segretario regionale dei Ds Renato Cugini con 14 anni e 8 mesi, e Siro Marrocu con 13 anni e 11 mesi e l’ex assessore regionale all’Ambiente Andrea Biancareddu (beneficiario anche, a 48 anni, di un vitalizio di oltre 5.100 euro mensili) con 12 anni e mezzo.

L’elenco della XIV legislatura comprende, invece, 68 nomi: si va dagli 8.299,93 euro corrisposti al senatore di Sel ed ex capogruppo Luciano Uras, agli 85.797,91 riconosciuti all’ex presidente della Regione e neo europarlamentare del Pd Renato Soru. Tra i consiglieri con maggiore anzianità figurano Tore Amadu (Pdl) con 24 anni e 8 mesi di permanenza nel Consiglio, l’ex presidente Claudia Lombardo (Fi) e l’ex assessore regionale della Pubblica istruzione Sergio Miia (Udc) che con 19 anni e 8 mesi hanno maturato un assegno di 21.582 euro. Anche in questo caso l’elenco contiene nomi di numerosi indagati, di otto consiglieri regionali rieletti in questa legislatura, del sottosegretario alla Cultura Francesca Barracciu (con un assegno di 30.904 euro) e di attuali parlamentari. C’è anche Sisinnio Piras (Pdl), arrestato nell’ambito dell’inchiesta per peculato e che poi ha patteggiato di recente: il suo assegno di fine mandato ammonta a 33.690 euro. E figura l’ex capogruppo dell’Idv Adriano Salis, primo consigliere condannato in abbreviato con la stessa accusa: per lui l’importo è di 67.320 euro.

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