Capoterra, protesta per la Tasi: in Consiglio arrivano i carabinieri
Momenti di tensione mercoledì sera: con gli attivisti del Movimento 5 Stelle e un gruppo di studenti
CAPOTERRA. Sul pagamento delle tasse, in particolare sulla disciplina della Tasi, è ormai caos totale nell'hinterland cagliaritano. La ribellione è andata in scena mercoledì sera a Capoterra con l'aula consiliare strapiena per comprendere le prossime scadenze del groviglio fiscale. E' stata una vera e propria alzata di scudi contro la nuova imposizione, con una manifestazione che ha visto protagonisti gli attivisti del Movimento 5 Stelle. Il sindaco Francesco Dessì è stato messo all'angolo, con la tensione alle stelle che ha provocato anche l'intervento in aula dei carabinieri. Ad alzare la voce un gruppo di studenti. «Siamo qui per ascoltare i motivi che hanno indotto l'amministrazione comunale ad applicare la Tasi – ha detto Alex, uno dei futuri ragazzi attesi dalla maturità – E' davvero assurdo». Di più. «Pensavamo che in questo momento di crisi e sofferenza economica si facesse di tutto per venire incontro ai cittadini – ha aggiunto Tania Ricciardi, una delle residenti a Frutti D'Oro - Invece, nulla di tutto questo è avvenuto». Proteste e malumori sono piombate nell'emiciclo. «Siamo stati costretti ad imporre questo nuovo tributo – ha detto il primo cittadino – Purtroppo siamo puri e semplici esattori del governo». (luciano pirroni)
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