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Maturità, terza prova: è il momento del "quizzone"

Maturità, terza prova: è il momento del "quizzone"

Anche i tredicimila studenti sardi si cimentano con il questionario a risposta multipla. Sul web dilagano i consigli su come affrontare l’ultimo esame scritto

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SASSARI. Maturità atto terzo. Lunedì il mezzo milione di studenti italiani (oltre 13mila dei quali in Sardegna), impegnato negli esami di maturità dovrà affrontare la terza prova scritta, il temutissimo ’quizzonè. Obiettivo: verificare la preparazione nelle materie studiate nell’ultimo anno (un massimo di cinque e un minimo di quattro). La prova si svolge come un test multidisciplinare ed è diversa da scuola a scuola, dal momento che viene elaborata dagli insegnanti di ogni istituto e non dal ministero.

I quesiti potranno essere a risposta singola, multipla, potranno consistere nella soluzione di problemi, di casi pratici o professionali o, ancora, nello sviluppo di progetti. Ogni scuola può scegliere la tipologia di svolgimento. Alcune domande riguarderanno anche la lingua straniera e se la lingua straniera è stata già oggetto della seconda prova, nella terza verrà scelta una lingua diversa.

È ancora una volta il web a correre in aiuto degli studenti, sia chi decide una volata in solitaria sia chi opta per il ripasso di gruppo. Sui siti dedicati rimbalzano consigli, proposte e imbeccate su come arrivare pronti al ’quizzonè. Ma la parola d’ordine è «Simulate». E sono proprio le simulazioni a fioccare sulla Rete (con relative solizioni), oltre a pagine d’appunti che somigliano ai vecchi ’Bignamì ma sono ancora più sintetiche e mirate: dall’estrema sintesi della ’filosofià del Montale al particolare teorema di algebra passando per le date da non dimenticare di Prima e Seconda Guerra Mondiale.

Le simulazioni consistono in domande multiple divise per materie d’esame e ovviamente riguardano tantissimi indirizzi di studi, da quelli dei licei a quelli degli istituti tecnici e professionali.

Ecco i consigli degli esperti di Skuola.net per il ripasso: qualunque sia la tipologia, in genere non è necessario conoscere l’argomento in maniera approfondita quanto piuttosto gli aspetti fondamentali nonchè i concetti salienti. Se si deve parlare di un argomento in poche righe è meglio riportare solo i concetti iniziali. Inoltre, la capacità di sintesi è sempre premiata. Una volta giunta l’ora X, davanti al compito - suggeriscono poi da Studenti.it - prendersi il proprio tempo e leggere attentamente le domande evitando di essere frettolosi: è meglio una risposta in meno che una totalmente sbagliata. E ancora: rispondere prima alle domande di cui si è certi delle risposte; nelle domande a risposta aperta centrare subito l’argomento e scrivere l’essenziale evitando di essere troppo dispersivi; nelle domande a risposta multipla escludere subito quelle palesemente errate e concentrarsi su quelle che rimangono cercando di evidenziare le sfumature che le differenziano. Infine il consiglio di sempre: prima di riconsegnare il compito rileggerlo attentamente.

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