Vertenza Keller, fumata “grigia” al ministero dello Sviluppo Economico
I sindacati hanno proposto l’amministrazione controllatsa, con il blocco dei licenziamenti
VILLACIDRO. Fumata grigia che apre comunque qualche varco quella che è scaturita dal tavolo di confronto che si è tenuto questo pomeriggio al Ministero dello Sviluppo Economico su richiesta delle organizzazioni sindacali territoriali di categoria del Medio Campidano e dall’assessorato regionale dell’Industria per cercare di trovare una soluzione sulla vertenza Keller, giunta ormai all’epilogo negativo se non saranno trovate a breve soluzioni praticabili per evitare il definitivo fallimento dell’azienda ferroviaria di Villacidro e il licenziamento dei suoi 296 dipendenti previsto per il prossimo 6 agosto. La via da percorrere l’hanno proposta i sindacati: amministrazione controllata, con il blocco dei licenziamenti e l’ulteriore concessione della cassa integrazione in deroga in attesa di verificare le condizioni di ripresa dell’attività produttiva. Sono stati appunto questi i punti sui cui si è accentrata la discussione al tavolo ministeriale, esposti dai segretari di Fsm Cisl (Marco Angioni), Fiom (Gianluigi Marchionni) e Uilm (Andrea Farris) e dai rappresentanti della Rsu aziendale. Da parte del Ministero è stata manifestata la volontà di perseguire entrambi gli obiettivi. Sulla possibilità di proroga dell’ammortizzatore sociale, i funzionari ministeriali incaricati di seguire la vertenza con libertà d’azione incontreranno già domani o dopo i colleghi del Ministero del Lavoro e allo stesso tempo sarà verificata l’esistenza dei requisiti per l’ammissione dell’amministrazione controllata con la nomina di un commissario straordinario. Sarà comunque prerogativa dei liquidatori giudiziali nominati dal Tribunale avanzare l’eventuale richiesta di proroga della cassa integrazione in deroga. Un prossimo incontro è stato programmato con i sindacati e le parti interessate (fra cui liquidatori giudiziali e sociale, Regione Sardegna) per la prossima settimana, forse già lunedì. “E’ stato un incontro in cui sono state gettate le basi per salvare la Keller e i suoi circa trecento posti di lavoro – ha commentato al termine dell’incontro Marco Angioni a nome anche degli altri due segretari territoriali -, ci è sembrato che dal parte del Ministero ci sia la volontà di scongiurare un evento che sarebbe drammatico per trecento famiglie, per il territorio e per l’intera Sardegna”. Dell’esistenza dei tre requisiti necessari per l’avvio della procedura di amministrazione controllata, due sono certi, il terzo è legato a presupposti reali che portino al riavvio della attività produttiva con un volume di lavoro certo. A tal proposito i sindacalisti hanno messo sul tavolo una lettera di “manifestazione d’interesse non vincolante” per la Keller da parte della Wegh Group, importante società emiliana del settore della trazione e segnalamento ferroviario”. La lettera è stata ricevuta dall’assessorato regionale dell’Industria. La società di Prato dà piena disponibilità ad incontrare i liquidatori giudiziali nominati dal Tribunale di Cagliari, le istituzioni regionali interessate e i sindacati per vedere se esiste la possibilità di un suo coinvolgimento in un’azione di salvataggio dell’industria ferroviaria di Villacidro. La Wegh Group ha un buon raggio d’azione in Italia e in Europa, ma soprattutto nei Paesi del centro e sud Africa. In vista del prossimo tavolo ministeriale della prossima settimana, i sindacati già stasera al rientro da Roma (o tutt’al più domani mattina) chiederanno un incontro congiunto urgentissimo agli assessorati all’Industria e al Lavoro, ai liquidatori e alla Sfirs.(luciano onnis)
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