Abbanoa evita il fallimento, il pm rinuncia al ricorso

All’origine della decisione, l’esito della consulenza voluta dalla Procura: dall'approvazione del bilancio 2013 emerge un attivo di 70 milioni di euro

CAGLIARI. Il pubblico ministero di Cagliari, Giangiacomo Pilia, ha rinunciato al ricorso per il fallimento di Abbanoa. All'origine della decisione, c'è la consulenza tecnica voluta dalla Procura e depositata in questi giorni in cui sono stati evidenziati una serie di elementi a favore dell'azienda. In particolare l'approvazione del bilancio 2013 in cui emerge un attivo di 70 milioni di euro, la capitalizzazione di circa 38 milioni di euro e il conguaglio, cioè la delibera dell'autorità d'ambito che sancisce la legittimità di conguagli tariffari che determinano una sopravvenienza per circa 100 milioni di euro. L'udienza, già fissata per il 16 settembre prossimo davanti al giudice Vincenzo Amato del Tribunale Civile di Cagliari, che doveva decidere sul fallimento, è stata quindi anticipata a questa mattina. Il percorso di risanamento avviato da Abbanoa sarebbe stato considerato soddisfacente e quindi sono stati ritenuti insussistenti i presupposti per il fallimento. L'istanza di fallimento era stata sollecitata dal Pm di Nuoro, Andrea Schirru e poi trasmesso per competenza territoriale a Cagliari. Ora dunque si va verso la chiusura del procedimento.

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