La Nuova Sardegna

Cagliari

Folla immensa per l'addio a Gian Carlo Rosas, padre eroe

di Giancarlo Bulla
Folla immensa per l'addio a Gian Carlo Rosas, padre eroe

Lutto cittadino a San Basilio, messa celebrata dall’arcivescovo monsignor Arrigo Miglio, grande commozione dei colleghi del finanziere che pur non sapendo nuotare si è buttato in acqua per salvare il figlio di dieci anni

28 luglio 2014
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SAN BASILIO. Una folla commossa ha reso ieri pomeriggio l’estremo saluto a Gian Carlo Rosas l’appuntato scelto della guardia di finanza di 42 anni annegato nella tarda mattinata di sabato nel mare di Colostrai, nel litorale di Muravera, per salvare la vita al figlio Antonio di 10 anni che si trovava in balia del mare agitato dopo essere stato risucchiato da un’onda mentre giocava nel bagnasciuga.

La chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo non è stata in condizioni di contenere tutti . Molti hanno seguito il rito funebre presieduto dall’arcivescovo di Cagliari monsignor Arrigo Miglio dal sagrato stracolmo. Tantissima gente venuta anche dai paesi vicini.

Durante il funerale tutte le attività nel paese che segna la linea di demarcazione tra il Gerrei, il Parteolla e la Trexenta si sono fermate in segno di lutto.

Con una ordinanza il vice sindaco Pino Cogodi ieri mattina ha proclamato il lutto cittadino. «Abbiamo così voluto manifestare la vicinanza di tutta la popolazione al gravissimo lutto che ha colpito la famiglia Rosas Espa- - ha sottolineato il vicesindaco Cogodi – e commemorare il padre eroe che pur non sapendo nuotare non ha esitato un attimo a tuffarsi in mare per prestare soccorso al proprio figlio».

Il feretro sul sagrato è stato preso a spalle da alcuni colleghi delle fiamme gialle visibilmente commossi. Al rito funebre tra gli altri hanno partecipato il generale Umberto Di Nuzzo, comandante generale della guardia di finanza, il colonnello Germano Caramignoli, comandante provinciale di Cagliari e i colleghi della vittima molto stimata per la sua disponibilità e l’attaccamento al dovere.

In chiesa in prima fila la madre della vittima Livia Arba, la moglie Raffaela Espa, affrante dal dolore così come i fratelli Gian Cosimo, Ignazio, Riccardo e Pierangelo e la sorella Maria Rita, sindaco di San Basilio nonchè presidente dell’unione dei comuni del Gerrei. Tantissima commozione soprattutto durante l’omelia del vescovo Miglio. Altrettanta commozione poi in cimitero durante la tumulazione.

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