Da Alghero e Cagliari due missioni aeree in Libano: a bordo carburante e medicinali
Due voli dell’Aeronautica militare su Beirut per supportare la Brigata Sassari
Sassari Due missioni partite da due aeroporti sardi, Alghero e Cagliari, necessarie per la gestione del conflitto in Libano. Nello scorso fine settimana, il 14esimo Stormo dell’Aeronautica militare ha messo in piedi un ponte aereo tra la Sardegna e Beirut, utilizzando il Boeing KC-767A, in un momento in cui la capitale libanese è sotto il fuoco degli attacchi israeliani.
Il primo volo, con nominativo IAM1442, è decollato dall'aeroporto di Alghero nella serata di venerdì 13 marzo, atterrando a Beirut intorno alle 18 per poi rientrare in Italia dopo una breve sosta ed è stato tracciato dal sito Itamilradar.it. Il giorno successivo, il medesimo velivolo (matricola MM62227) è ripartito, questa volta dallo scalo di Cagliari, con nominativo IAM1440, per ripetere la rotta verso est. Due partenze diverse dalla Sardegna, uno stesso obiettivo: sostenere la presenza italiana in un teatro di guerra.
A rendere queste missioni tutt'altro che ordinarie è il contesto. Beirut è sotto attacco, con raid aerei che colpiscono il cuore della città e una situazione di sicurezza all'aeroporto Rafic Hariri che richiede tempistiche e coordinamento millimetrici per qualsiasi volo militare. Non si tratta di trasporti di routine, ma di operazioni ad alto rischio.
Dietro queste rotte c'è la necessità di supportare il contingente italiano impegnato nella missione Unifil in Libano, comandata dai militari della Brigata Sassari. Oltre mille soldati sono schierati lungo la "Linea Blu" e, con l'escalation del conflitto, il rischio per le forze di pace cresce.
Il boeing KC-767A, con la sua doppia anima di aerocisterna e aereo da trasporto pesante, diventa uno strumento strategico fondamentale: capace di portare rifornimenti e attrezzature mediche, ma anche di mantenere quella prontezza operativa necessaria per un'eventuale evacuazione di emergenza.
La Sardegna si conferma così piattaforma logistica per la difesa nazionale. In meno di 48 ore, l'isola ha ospitato la doppia anima di un'operazione che si è sviluppata in un quadrante del Mediterraneo sempre più caldo. (c.z.)
