Progetto Eleonora, centinaia a Cagliari per dire no alle trivellazioni

Manifestazione sotto l’assessorato all’ambiente dove è in corso la conferenza per la valutazione di impatto ambientale per il progetto di ricerca di petrolio davanti alla costa oristanese

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CAGLIARI. Alcune centinaia di persone manifestano a Cagliari davanti all’assessorato regionale all’Ambiente sotto la bandiera del comitato “No progetto Eleonora” che si batte contro la ricerca del metano che la Saras, la società che gestisce la raffineria di Sarroch (Cagliari), intende realizzare ad Arborea (Oristano).

Arrivati con tre pullman e diverse auto private, i manifestanti – tra cui molti bambini – si sono dati appuntamento davanti agli uffici regionali in via Roma dove è in corso una conferenza dei servizi sulla Via (valutazione di impatto ambientale) del progetto che poi verrà sottoposta al parere della giunta.

Armati di fischietti e quasi tutti con la maglietta verde del comitato - che raffigura un fenicottero con la maschera antigas - chi protesta espone cartelli con su scritto “Non vi vogliamo”.

«Abbiamo chiesto di incontrare il presidente Francesco Pigliaru, ma per ora non abbiamo ancora avuto risposta», ha urlato da un megafono Paolo Piras, uno dei portavoce del comitato, sottolineato la necessità che siano i cittadini di Arborea a decidere del loro destino.

Al sit-in, a cui partecipa anche una delegazione di Coldiretti, c’è anche la scrittrice e candidata governatore alle scorse elezioni per la coalizione «Sardegna possibile», Michela Murgia.

«Durante la campagna elettorale tutte le forze politiche hanno evitato di esprimersi su questo progetto – ha rivendicato – ora però si vedono tutti i nodi. Appena insediato, Pigliaru ha detto che in sostanza il piano energetico di Cappellacci andava bene. A dimostrazione questo che non esistono Governi amici ma solo amici di chi vuole fare profitto sulle nostre risorse».

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