Pullo di falco di palude salvato a Colostrai: era affamato, presto volerà
Femmina di tre settimane portata nella clinica veterinaria San Giuseppe di Cagliari. L’esperto: «La presenza del rapace è segno della qualità ambientale dello stagno»
MURAVERA. Un pullo di falco di palude di sesso femminile di circa 3 settimane è stato recuperato nella zona adiacente lo stagno di Colostrai da una pattuglia di carabinieri della stazione di Muravera guidata dal comandante ad interim il maresciallo Stefano Tuveri.
Il rapace era stato avvistato poco prima mentre zampettava reggendosi a fatica tra la vegetazione della zona umida da un operatore ecologico che è anche componente di una associazione di volontariato di vigilanza ambientale.
I militari hanno trasportato con molta cautela l’uccello in caserma e lo hanno poi affidato agli agenti del corpo forestale e di vigilanza ambientale della stazione di Muravera.
Il volatile fortemente debilitato per aver sofferto la fame è stato ricoverato nella clinica veterinaria San Giuseppe di Cagliari.
Non appena avrà imparato a volare e sarà del tutto autosufficiente sarà rilasciato in natura nella stessa zona dove è stato rinvenuto.
«E’ un buon segno che i falchi di palude abbiano deciso di nidificare nella zona dello stagno di Colostrai- sottolinea Mauro Cavallo, responsabile dell’avifauna selvatica della clinica veterinaria cagliaritana, che si occupa da circa 15 anni di rapaci -. Ciò significa che l’habitat dello stagno nonostante la forte pressione antropica è in eccellenti condizioni generali».
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