Perseguita docente universitario dandogli del maniaco sessuale, arrestato
Un 52enne cagliaritano è stato individuato dopo lunghe indagini dagli agenti della squadra mobile
CAGLIARI. Per oltre due anni ha perseguitato un noto docente universitario di Cagliari e suo vicino di casa con telefonate, danneggiamenti alla macchina, volantini diffamatori e scritte oscene sui bagni di un ipermercato e di un impianto sportivo a Quartu. Da ieri un cagliaritano di 52 anni è agli arresti domiciliari per gravi atti persecutori scatenati, secondo quanto ricostruito dai poliziotti della squadra mobile diretta da Leo Testa, da vecchi contrasti per motivi condominiali.
L’arrestato, al quale l’ordinanza del gip ha imposto anche il braccialetto elettronico, è accusato di aver reso un inferno la vita del professore, descritto in decine di biglietti diffamatori come un «maniaco sessuale e ricattatore».
Sono state necessarie perizie grafologiche sulle scritte vergate sulle porte dei bagni per risalire a V.S., su cui si erano concentrati i primi sospetti della vittima.
«...schifoso maniaco sessuale. Le ragazze della facoltà di...», si leggeva su una foto del docente diffusa vicino ai locali dell’università in via Corte d’appello a Cagliari nell’aprile 2013.
Ma già alla fine del 2012 il professore si era rivolto alla polizia per una serie di danneggiamenti alla sua auto e di anonime telefonate minacciose che avevano cominciato a minare il suo equilibrio.
La sua condizione è precipitata circa un anno fa, quando al suo cellulare sono iniziati ad arrivare telefonate e sms di persone che si rendevano disponibili a rapporti sessuali e/o scambi di fotografie anche a sfondo pedopornografico.
Sgomento, il docente universitario è poi riuscito a farsi raccontare da uno degli sconosciuti interlocutori che il suo numero di telefono compariva nei bagni di un supermercato IperPan ed è andato a controllare di persona: sulla porta delle toilette degli uomini il professore si è trovato davanti la scritta: «Cerco ragazzini da...Lauta mancia tel...».
Un messaggio analogo, vergato dalla stessa mano, come sarebbe stato scoperto più tardi, è comparso poco dopo sulla porta dei bagni di un impianto sportivo di Quartu Sant’Elena.
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