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Cagliari

Il colonnello Angrisani lascia la Sardegna: «Terra indimenticabile»

di Luciano Onnis
Il colonnello Angrisani lascia la Sardegna: «Terra indimenticabile»

Il comandante provinciale di Cagliari tira le somme di tre anni di lavoro «tra la gente». Indagini fruttuose per sette omicidi

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CAGLIARI. Cambio al vertice del comando provinciale di Cagliari dei carabinieri. Il colonnello Davide Angrisani lascia dopo tre anni la guida dell’importante presidio dell’Arma, chiamato dall’amministrazione a un ruolo di particolare prestigio. Per nove mesi prenderà parte a Roma a un corso del Centro Alti Studi della Difesa, poi sarà a disposizione dello Stato Maggiore per un incarico presumibilmente in ambito internazionale. Un riconoscimento per i successi ottenuti nella guida del comando provinciale di Cagliari.

Il colonnello Angrisani ha salutato questa mattina i rappresentanti degli organi di informazione.

L’ufficiale ha avuto parole di ringraziamento per la reciproca collaborazione con la stampa, sempre corretti e sinceri nel rispettivo rispetto dei ruoli. Ringraziamenti poi estesi alle varie istituzioni pubbliche del capoluogo e della provincia.

“Noi carabinieri siamo i custodi delle realtà locali ha detto il colonnello Angrisani -, dove siamo presenti ovunque con i nostri uomini. Siamo testimoni e raccontatori di tutto quel che avviene anche negli angoli più remoti”.

Un breve resoconto numerico, predisposto dai suoi diretti collaboratori, ha riassunto le attività svolte in questi tre anni al vertice del comando provinciale. Sono stati perseguiti 80.150 reati di vario genere, con una media di 73 al giorno, 2.678 gli arresti e 13.125 le denunce in stato di libertà. I sette omicidi commessi in questi tre anni hanno tutti un responsabile assicurato alla giustizia, più altri cinque compiuti negli anni precedenti. Sono stati catturati 13 latitanti (diversi stabilitisi all’estero, in particolare Spagna e Germania) e sequestrati complessivamente oltre due tonnellate di stupefacenti di vario tipo.

“C’è un rammarico – ha confessato il colonnello Angrisani – per non essere riusciti a fare abbastanza contro la ‘banda dello smeriglio’ che compie furti negli appartamenti. Alcuni sono stati individuati e arrestati, ma ne rimangono in giro diversi altri. Anche perché sono bande che vengono da fuori, che si compongono all’occasione e si sciolgono subito dopo”.

Un accenno anche a diversi servizi di ordine pubblico di rilievo svolti in occasione della vista a Cagliari di Papa Francesco, agli immancabili scioperi con manifestazioni a Cagliari, al blocco dei trasporti nell’Iglesiente e ai presidi delle fabbriche da parte degli operai.

“E’ proprio il rapporto che si è creato durante queste fasi fra carabinieri e lavoratori disperati per la perdita del posto di lavoro – ha proseguito Angrisani – che mi riempie di orgoglio. Un rapporto di solidarietà umana e di rispetto che i miei militari presenti in quelle fabbriche nella circostanza hanno saputo instaurare con i manifestanti”.

Infine parole di sincero ringraziamento per Cagliari e la provincia, ma anche per la Sardegna intera: “Ringrazierò eternamente l’amministrazione dell’Arma per avermi fatto vivere questa esperienza professionale qui a Cagliari e in terra sarda. Sono stati tre anni intensi, professionalmente e umanamente, che mi hanno arricchito tantissimo. Vado via portando nel cuore questa terra e questa gente”.

Ai saluti del colonnello Angrisani hanno preso parte il tenente colonnello Alfredo Saviano, comandante il Reparto operativo provinciale, e il capitano Paolo Floris, comandante la Compagnia di Cagliari. Anche loro lasceranno a giorni i rispettivi incarichi per andare a ricoprirne altri di assoluto rilievo. Saviano avrà un ruolo di comando in ambito internazionale, mentre Floris andrà a dirigere il Nucleo investigativo provinciale di Lucca. A Cagliari, al comando provinciale, arriverà il colonnello Salvatore Cagnazzo, attuale comandante il Reparto operativo provinciale di Roma.

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