M5S, Giganti: «Mi hanno epurato senza neppure avvisarmi»
Uno dei rappresentanti storici del movimento grillino denuncia la sua anomala estromissione
CARBONIA. Passa anche per Carbonia e per il Sulcis l’operazione “epurazione” che sembra in atto all’interno del Movimento Cinquestelle. A farne le spese è uno dei primi aderenti al Movimento, Francesco Giganti, che si è mostrato finora uno dei più attivi nella denuncia di situazioni anomale e di problemi da approfondire, dall’ambito ambientale a quello sanitario.
Giganti si è trovato estromesso dal Movimento senza che nessuno lo avesse messo sotto accusa e senza che “la rete” si sia espressa inqualche modo sull’argomento. «Con la solita democrazia ultimamente manifestata dal gruppo dirigente della Casaleggio associati del Movimento 5 stelle - ha spiegato - sono venuto a conoscenza di essere stato estromesso di fatto dell'appartenenza al movimento. Infatti, accingendomi a votare sul quesito riguardante l'espulsione della parlamentare Pinna e Artini, non è stato possibile in quanto l'accesso al portale mi era stato inibito..Con ulteriori accertamenti e confronti con altri ex iscritti della penisola, sono stato informato che lo stesso trattamento è stato riservato a molti altri».
«Spero _ prosegue Giganti _ che il mio allontanamento non sia frutto delle vicende spiacevoli e della contrapposizione con la senatrice sarda Serra per la quale è stata avanzata richiesta di “recall” (decadenza) sottoscritta da me e promossa da 200 attivisti , o per la rivelazione della possibilità del doppio voto nel portale, o per i recenti attriti sui dati sui tumori nel territorio della Asl 7 con il senatore Cotti».
«Di certo – ha concluso Giganti – quella che è stata contrabbandata come democrazia del web è diventata la dittatura del gestore del sito. Si decide autonomamente e senza coinvolgimento di nessuno. Non è questo il Movimento al quale ho aderito. E la mia delusione non potrebbe essere più grande».
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