Sla, sciopero della fame sotto l'assessorato alla Sanità
Gli operatori che li assistono non vengono pagati, i malati presidiano via Roma: i soldi ci sono ma restano bloccati dal Patto di stabilità. L'assessore Arru: "Stiamo cercando le soluzioni"
CAGLIARI. E' cominciato lo sciopero della fame e della sete: i malati di Sla sono pronti a morire se non verranno pagati gli stipendi degli operatori sanitari che si occupano dei disabili gravi. A fine mattinata l'assessore alla Sanità Luigi Arru è sceso sotto l'assessorato in via Roma dove i malati si sono radunati. Ha parlato con Salvatore Usala segretario del Comitato 16 e con gli altri malati tutti destinatari del fondo per la non autosufficienza. La situazione di cui questi pazienti e i loro assistenti sono vittima è molto complicata.
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Al momento è certo che non ci saranno tagli sui fondi per la non autosufficienza, ma questo non risolve il problema perché, in parte, questi soldi a causa del Patto di stabilità non arrivano ai loro legittimi destinatari, gli operatori che assistono quotidianamente i malati. Presente l'arcivescovo di Cagliari monsignor Arrigo Miglio solidale con i malati, l'assessore Arru ha spiegato che da parte della Regione c'è l'impegno a sollecitare l'apparato amministrativo "perché il passaggio dei soldi ai Comuni, che devono erogare questi fondi, avvenga in tempi rapidi: solo alcuni anticipano le somme dalle proprie casse". I soldi per il programma Ritornare a casa sono stati finanziati tutti. Dei finanziamenti previsti dalla legge 162, 100 milioni, mancano 38 milioni.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) Salvatore Usala/Luigi Arru]]
Sui progetti personalizzati Arru: favorevole alla proroga, l'assessore ha segnalato la possibilità di accedere ai fondi europei per la formazione degli operatori. Oggi sono circa 36 mila i piani personalizzati della legge 162, che secondo l'associazione Bambini cerebrolesi (Abc) fanno risparmiare dai 200 ai 300 milioni di euro alla spesa sanitaria.
"Da parte dell'intera Giunta regionale, con in testa il presidente Pigliaru, c'è grandissima attenzione e solidarietà per i malati di Sla che oggi stanno protestando per chiedere lo sblocco degli ultimi 37 milioni del fondo per la non autosufficienza. Ma è giusto precisare come stanno le cose - ha detto l'assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci - non è vero che se io volessi potrei sbloccare tutto, perché quei fondi sono all'interno del Patto di Stabilità ed esistono regole precise che sono state imposte. È assurdo che i fondi della 162 siano all'interno del Patto, e su questo siamo tutti d'accordo, ma è sempre stato così e questa è la situazione che abbiamo trovato: tuttavia, in queste ore i nostri uffici stanno lavorando senza sosta per provare a sbloccare altri fondi, tirandoli fuori dal patto e inserendoli nella spesa sanitaria. Questi sono i motivi per cui la prima battaglia di questa Giunta è stata andare a Roma e chiedere di uscire dal Patto di Stabilità - ricorda l'assessore Paci - Ci siamo riusciti e quello che abbiamo firmato a luglio è un accordo storico, che ci eviterà in futuro situazioni gravi come questa, e che da gennaio ci permetterà di spendere tutto quello che la Sardegna incassa, senza gli assurdi vincoli del Patto".
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