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La Fms-Cisl: licenziati più di mille lavoratori

Appello alla Regione: intervenga tempestivamente e massicciamente

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CARBONIA. Sono più di mille i lavoratori delle realtà produttive dirette e indirette del Sulcis Iglesiente che in questi giorni sono definitivamente fuoriusciti dai cicli produttivi lavorativi e sono stati collocati in mobilità. I lavoratori diretti e indiretti dello stabilimento Alcoa, quelli ex Ila e degli appalti Eurallumina e di tutte le officine e realtà dell'indotto industriale sono stati licenziati. Lo segnala la segreteria regionale della Fms-Cisl che ha evidenziato come questi dati rappresentino un ulteriore colpo mortale per il Sulcis Iglesiente.

«Pur riconoscendo _ spiega il sindacato _ che attualmente molte delle vertenze aperte nel territorio, dopo anni persi tra reticenze, scarso impegno, incapacità e lassismo, sono arrivate a una fase cruciale e fondamentale, e naturalmente ribadendo la richiesta di accelerare i tempi di risoluzione delle stesse per permettere l'indispensabile recupero delle buste paga propedeutico al rilancio dei consumi e della domanda aggregata economica territoriale, vogliamo esprimere un fortissimo richiamo alla classe dirigente politica regionale e nazionale perché intervenga immediatamente e massicciamente rispetto ai gap storici, strutturali e infrastrutturali alla base della mancata competitività e appetibilità del Sulcis Iglesiente verso gli investimenti privati interni ed esterni. Gap rappresentati dalla burocrazia, dall'incertezza del diritto, dai costi dei trasporti e dalla mai risolta questione legata alle infrastrutture stradali, portuali, telematiche e ovviamente energetiche essendo la nostra isola l'unica in Italia a non avere il metano». (Gianfranco Nurra)

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