Cagliari, estate al mare nel Poetto-cantiere
Accessibilità alla spiaggia garantita, il Comune spiega che la corsa adesso è tutta per demolire e ricostruire i bagni pubblici
CAGLIARI. Poetto, un'estate in cantiere. Brutto da vedere ma assolutamente accessibile. Al mare si andrà, con un po' di pazienza. Tramontata l'aspettativa di finire i lavori entro l'estate, adesso bisogna correre per non andare oltre l'autunno. Non settembre: l'autunno.
L'assessore comunale ai Lavori pubblici Luisa Anna Marras spiega che davanti agli stabilimenti balneari la situazione è buona: c'è il cantiere, ma si accede senza difficoltà, a poco a poco stanno prendendo forma la pista pedonale da una parte e dall'altra parte il prato "armato" che costeggia le villette dove bisogna aprire i varchi di passaggio.
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L'urgenza, adesso, è una: i bagni pubblici. Vanno demoliti e ricostruiti, ma non tutti assieme, bensì uno dopo l'altro ecco perché i tempi paiono davvero un po' stretti, la stagione balneare sta per cominciare ufficialmente ma con il caldo di questi giorni anche il Comune sa bene che è già cominciata.
I titolari dei chioschi si accingono a ricostruire il baretto per l'ennesima volta: per fortuna sarà l'ultima visto che saranno fatti come il Pul (piano utilizzo litorali) vuole.
Parcheggi: a disposizione le grandi spianate di Marina Piccola e dell'Ottagono, più le strade perpendicolari alla spiaggia dove si moltiplicheranno i posti con le strisce tracciate a spina di pesce. L'assessore ai Lavori pubblici rimanda al collega ai Trasporti (Mauro Coni) per una quantificazione dei posti. Non cede alla provocazione sul numero, che si teme sia inferiore: il Poetto è un'area complessa dove insistono tante competenze.
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