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Cagliari

Cagliari, Camera di commercio verso la resa dei conti

La sede della Camera di commercio di Cagliari
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La sede della Camera di commercio di Cagliari

Ricevuta la relazione dei revisori la dirigenza della Regione prepara la relazione per il presidente della giunta Francesco Pigliaru cui la legge attribuisce il potere di sciogliere il consiglio se la situazione non consente il "normale funzionamento" dell'ente

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CAGLIARI. La fase istruttoria è finita, la presidenza della giunta regionale ha esaminato la relazione dei revisori dei conti della Camera di commercio sugli ultimi mesi di riunioni tormentate e profondi dissidi interni che sono sfociati nella nomina, illegittima, di un secondo presidente.

Nei prossimi giorni il presidente della giunta regionale Francesco Pigliaru riceverà la relazione del dirigente che ha condotto l'istruttoria e prenderà le decisioni secondo i poteri che la legge conferisce alla presidenza della giunta regionale.

Il presidente della giunta regionale può sciogliere il consiglio camerale se il normale funzionamento degli organi camerali (il consiglio appunto, e la giunta) non possono funzionare normalmente. Il potere del presidente entra in gioco, insomma, se l'amministrazione camerale non è in grado di garantire il "normale funzionamento" dell'ente. Cioè se non si possono più prendere decisioni, mandare avanti programmi ecc.

Impossibile sapere già quale sarà l'esatta decisione della Regione, certo appare difficile che la Camera di commercio possa funzionare normalmente se 21 dei 32 consiglieri camerali boicottano il presidente in carica Giancarlo Deidda e nei fatti rendono impossibile qualunque atto della giunta e del consiglio camerale, che non riescono a riunirsi dall'11 marzo 2015. Naturalmente, gli uni e gli altri attribuiscono la responsabilità di questa paralisi agli avversari, ma quel che la Regione sta constatando è che, a causa di una tale situazione, peraltro valutata anche daL Tar che ha respinto il ricorso dei 21 consiglieri contro la decisione del presidente Deidda di cancellare la convocazione di un'assemblea da loro indetta,  è nei fatti che la Camera di commercio non funziona più.

La decisione della Regione è di natura tecnica, i tentativi di darle un significato politico, vale a dire di valutazione su chi siano i buoni e i cattivi, è possibile che ci saranno, ma saranno inutili perché c'è una verità che non sfugge ai conoscitori delle procedure: comunque nel giro di poche settimane la Camera di commercio entrerà nel semestre di preparazione alla elezione del nuovo consiglio e quindi del nuovo presidente, sei mesi durante i quali vige l'ordinaria amministrazione. Addirittura a Cagliari, per lo statuto della Camera di commercio, i giorni di preparazione sono 210 e non 180. Insomma, nella concretezza delle cose, nulla sarà poi così diverso da come sarebbe stato. (alessandra sallemi)

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