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Cagliari

Cagliari, energie rinnovabili per gli edifici del futuro

Il convegno sulle energie rinnovabili
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Il convegno sulle energie rinnovabili

La Sardegna è leader in un progetto europeo per promuovere la conoscenza e l'uso degli impianti di energie rinnovabili nell'edilizia civile

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CAGLIARI. Promuovere nel Mediterraneo le energie rinnovabili, in particolare quelle solari fotovoltaiche. È questo l'obiettivo di Foster in Med, progetto internazionale di cui la Sardegna è l'epicentro. Finanziato dalle Ue con 4, 05 milioni attraverso il programma Enpi Cbc Med di cui la Regione Sardegna è l'autorità di gestione, il progetto è approdato a Cagliari stamattina nella sala Anfiteatro di via Roma con la tavola rotonda internazionale dedicata alle “Politiche di promozione delle fonti energetiche rinnovabili e delle tecnologie solari nell'area del Mediterraneo”.

La tappa cagliaritana del progetto, ha avuto come obiettivo quello di individuare gli ostacoli, anche di tipo burocratico ed amministrativo che rallentano il cammino delle fonti da energia solare fotovoltaica. Il progetto nasce con l'obiettivo di promuovere l'adozione di impianti solari fotovoltaici architettonicamente integrati nell'area del Mediterraneo nei sei paesi del Mediterraneo coinvolti: Italia, Spagna, Libano, Egitto, Tunisia e Giordania.

Protagonisti l'Università di Cagliari (che è capofila), la Regione Sardegna, l'assessorato dell'Industria, il Centro Servizi Promozionali per le Imprese della Camera di Commercio di Cagliari, l’associazione delle Camere di Commercio del Mediterraneo in Spagna, la Confederation of Egyptian European Business Associations in Egitto, l’Industrial Research Institute in Libano, la Royal Scientific Society in Giordania e la Camera di Commercio e dell'Industria di Tunisi.

Ad inaugurare il convegno è stato l'assessore all'Industria della Regione Sardegna Maria Grazia Piras che dopo, aver rimarcato come il risparmio e il miglioramento dell’efficienza energetica hanno la stessa valenza e la stessa importanza di una fonte energetica principale, concetto che caratterizza le linee guida del Piano Energetico Regionale, presto all’attenzione della giunta Pigliaru, ha dichiarato: “La promozione dell’eco-efficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche è un elemento chiave della politica energetica regionale, pienamente recepita nel Por-Fers 2014-2020 che abbiamo sottoposto alla Commissione Europea. Occorre sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori”, ha proseguito l’assessore Piras, “ed è per questo che prevediamo di supportare interventi di ristrutturazione, installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici (smart buildings ) e delle emissioni inquinanti anche attraverso l’utilizzo di mix tecnologici”.

Simone D'Antonio, invece, dell'area ricerche Cittalia, moderatore della tavola rotonda, ha messo in evidenza come il progetto Foster in Med sia “importante per la sua esperienza nel bacino del Mediterraneo”, sottolineando come promuova “un'innovazione che parte dal basso che tiene conto non solo della sostenibilità ambientale, ma anche di quella sociale ed economica proprio per i posti di lavoro che è in grado di garantire”.

Anna Catte, direttrice dell'autorità di gestione del progetto Enpi CbcMed, ha ricordato le parole del Commissario europeo Johannes Hahn (responsabile della Politica Europea di Vicinato e dei Negoziati di Allargamento) per i progetti presentati e soprattuto per il Programma Enpi CbcMed che ha considerato “una fonte di ispirazione per le relazioni dell’Unione europea con i paesi vicini”, grazie alla sua capacità di coinvolgere attorno a sfide condivise gli attori del territorio, i governi regionali e locali, la società civile”. Ha poi ricordato come il progetto Foster in Med sia uno dei 95 progetti finanziati dell’ambito del Programma 2007-2013 nel campo delle sfide ambientali

Dotato da risorse europee pari a 209 milioni di euro, il Programma, che continuerà ad essere gestito dalla Regione Autonoma della Sardegna per conto della Commissione europea e di 14 paesi partecipanti, affronterà le seguenti sfide: supporto alle Pmi, con particolare riferimento alla crescita delle filiere economiche euromediterranee e allo sviluppo delle start-up; supporto ai processi di innovazione e trasferimento tecnologico anche per favorire l’utilizzo dei risultati della ricerca da parte del mondo industriale; inclusione sociale e lotta contro la povertà con particolare attenzione all’occupabilità dei giovani e delle donne; sfide ambientali nel campo della gestione delle risorse idriche, del trattamento dei rifiuti, dell’efficienza energetico e della gestione integrata delle coste. Anna Catte ha concluso, rilevando come sulla base di progetti come Foster in Med le sfide del nuovo Programma potranno essere affrontate in modo efficace.

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