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Cagliari, sequestra e rapina un regista: arrestato

Il dirigente della squadra mobile di Cagliari Luca Armeni (foto Pili/Rosas)
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Il dirigente della squadra mobile di Cagliari Luca Armeni (foto Pili/Rosas)

Mario Giua Marassi, autore del video "The live you want" girato in occasione di Cagliari capitale e per l'Expo, era stato assalito sotto casa da tre giovani. La squadra mobile che ha condotto l'indagine cerca il terzo ma per gli altri due è stato possibile procedere a un arresto e una denuncia a piede libero

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CAGLIARI. Lo scorso 15 febbraio 2015 il regista Mario Giua Marassi, 37 anni, autore del video promozionale «The life you want» per Cagliari capitale italiana della cultura e per l’Expo, è stato sequestrato e rapinato da tre ventenni di Capoterra. Stamane, uno dei ragazzi sospettato di aver partecipato all’aggressione - Cristian Congiu, 19 anni - è stato arrestato dalla Squadra mobile diretta da Luca Armeni.

Un presunto complice - A. P. anche lui con precedenti alle spalle - è stato solo denunciato. Il terzo giovane non è ancora stato identificato. I due devono rispondere di rapina, sequestro di persona e incendio doloso per aver dato fuoco all’auto della vittima.

Stando a quanto illustrato stamane nel corso di una conferenza stampa, convocata dal dirigente della Mobile Luca Armeni, l’aggressione è avvenuta attorno alle 4 del mattino: prima di rientrare a casa in via Mameli a Cagliari, dopo una serata trascorsa fuori, Giua Marassi aveva deciso di riposare in auto.

I tre ne hanno così approfittato e sono saliti in macchina. Così, con la scusa di chiedere un passaggio, uno dei ragazzi si è messo al volante, mentre gli altri due hanno occupato i sedili posteriori, mentre il regista è finito su quello del passeggero.

Ad un certo punto, però, la vittima si è accorta che i giovani si stavano dirigendo fuori città e ha protestato. E la situazione è precipitata: uno dei presunti rapinatori ha immobilizzato l’uomo, mettendogli un braccio al collo e, probabilmente, minacciandolo con una pistola. Il regista ha raccontato di aver sentito sul collo qualcosa di metallico, ma non ha mai visto l’arma. I ventenni

si sono, quindi, fatti consegnare cellulare, il portafogli con 50 euro in contanti e il codice pin del bancomat. Arrivati a Capoterra uno dei ragazzi ha prelevato 250 euro poi, fermata l’auto in campagna, i tre hanno fatto scendere la vittima e hanno dato fuoco alla vettura. Solo dopo la fuga degli aggressori, Giua Marassi è riuscito a chiedere aiuto.

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