I forestali chiudono due zoo a Guspini e a Nuoro
Il titolare della struttura da cui era scappato il leopardo, poi ritrovato, è stato multato per 33mila euro così come è avvenuto in Barbagia dove in un allevamento di struzzi erano stati introdotti anche canguri e macachi, specie ritenute pericolose per la salute pubblica
GUSPINI. Blitz in contemporanea in due zoo privati a Guspini e a Nuoro da parte degli uomini del Servizio centrale Cites del Corpo forestale dello Stato, in collaborazione con i loro colleghi del nucleo operativo di Cagliari e il personale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna.
Gli zoo sono entrambi risultati abusivi perché privi della licenza prevista dalla normativa in materia, nonostante ospitassero numerosi animali appartenenti a specie pericolose per la pubblica incolumità e fossero aperti al pubblico.
Nel caso di Guspini, lungo la strada per Montevecchio, si trattava di un vero e proprio zoo aperto alle visite, in particolare bambini accompagnati dai genitori. L’Odry Zoo era salito alla ribalta della cronaca il 5 e 6 giugno scorsi per la fuga di un leopardo - poi catturato dallo stesso proprietario e riportato in gabbia -, è stato posto sotto sequestro assieme agli animali tenuti: 6 leopardi, una tigre e 3 macachi, un asinello bianco, cinghiali, cani, gatti e pennuti vari.
Gli agenti forestali hanno elevato nei confronti del proprietario Marino Nonnis (49 anni, di Guspini) sanzioni amministrative per 33mila euro totali. Nonnis ha manifestato l’intenzione di consegnare le chiavi dello zoo alle forze dell’ordine perché altri si prendano cura dei suoi animali.
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La seconda struttura, nel cuore della Barbagia a Nuoro, nata in origine come allevamento di struzzi, si presentava come una fattoria, ma con la singolare presenza di macachi e canguri, animali considerati dalla legge pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica. Sono stati sequestrati la struttura e 7 procioni, due macachi, 4 cebi cappuccini e un canguro. Tranne il canguro, gli altri animali sono stati sequestrati anche penalmente in quanto detenuti illegalmente in contrasto alla normativa sugli animali pericolosi. Anche in questo caso, i Forestali hanno elevato sanzioni amministrative pari a 30mila euro.
Per quanto riguarda l’aspetto del benessere degli animali, tutti apparivano in generale buono stato di salute. Sono stati affidati ai gestori delle strutture in custodia giudiziale.
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