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Cagliari

Cagliari, computer di Massimo Cellino: sequestro annullato

Il progetto dello stadio Karalis Arena
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Il progetto dello stadio Karalis Arena

I contenuti dei pc non potranno essere utilizzati in alcun procedimento penale, il provvedimento venne adottato nell'ambito dell'inchiesta sull'iter burocratico di approvazione del progetto del nuovo stadio Karalis Arena a Elmas

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CAGLIARI. La Corte di Cassazione ha annullato il sequestro dei computer di Massimo Cellino - ex presidente del Cagliari Calcio e attuale patron del Leeds - eseguito nei locali della società rossoblù, molto prima che la guida della squadra sarda passasse a Tommaso Giulini.

Il sequestro annullato - come confermato dal legale di Cellino, l’avvocato Giovanni Cocco - era avvenuto nell’ambito dell’inchiesta, di cui successivamente è stata chiesta l’archiviazione, aperta dalla procura di Cagliari per abuso d’ufficio e tentata estorsione per stabilire se fossero state commesse irregolarità nell’iter burocratico per l’approvazione del progetto del nuovo stadio Karalis Arena, che la società rossoblu aveva intenzione di realizzare nei pressi dell’aeroporto di Elmas.

L’impianto sportivo era finito al centro di accese polemiche tra il Cagliari Calcio e l’Enac che aveva segnalato come la struttura fosse stata progettata a ridosso delle piste senza rispettare le distanze di sicurezza.

Per questo gli inquirenti avevano fatto irruzione nella sede di viale La Playa e proceduto a copiare tutti i contenuti dei pc trovati negli uffici. Dati che non portammo essere utilizzati in nessun procedimento penale.

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