Carbonia, si è arreso l'ex sindaco francese barricato in casa e pronto a sparare
Alain Kesby convinto dai carabinieri che hanno dialogato con lui per oltre diciotto ore è uscito dall'abitazione dove è rimasto asserragliato minacciando di far fuoco se qualcuno si fosse avvicinato
CARBONIA. Si è arreso ai carabinieri che hanno parlato con lui per ore, a distanza, a trecento metri dalla sua abitazione l'ex sindaco di Divonne Le Bain ameno paesino francese tra il Rodano e le Alpi l'uomo che da ieri sera lunedì 6 luglio 2015 si era barricato in casa e minacciava di aprire il fuoco contro chiunque si avvicinnasse alla sua abitazione.
L'uomo, un fisico nucleare di 74 anni, si chiama Alain Kesby ed è di origine svizzera. La moglie era riuscita a fuggire nella caserma dei carabinieri.
Il professionista si era dimesso dalla carica di sindaco nel marzo 2015 annunciando che sarebbe andato a coltivare il suo oliveto in Sardegna.
Dopo la resa si apprendono nuovi dettagli: il dialogo è stato sostenuto da alcuni carabinieri specializzati in n negoziazione, davanti alla casa dell'ex sindaco è arrivato anche il comandante provinciale Salvatore Cagnazzo con i comandanti del nucleo operativo Ivan Giorno e del nucleo investigativo Michele Cappa e il comandante della compagnia di Carbonia Giuseppe Licari. Ci sono voluti equilibrio e abilità per evitare che la situazione degenerasse, il professore Kesby aveva con se tre pistole e munizioni. Durante un tentativo di ingresso forzato l'uomo ha esploso anche un proiettile che si è conficcato nel muro.
Alain Kesby è stato arrestato per detenzione abusiva di armi e munizioni, ma a seconda delle valutazioni mediche potrà restare ai domiciliari o in una struttura sanitaria
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