Cortoghiana, chiude l'ufficio postale: è rivolta
Dura lettera del sindaco di Carbonia Giuseppe Casti contro la decisione di Poste italiane che penalizza i tremila abitanti della frazione
CARBONIA . E’ rivolta a Cortoghiana, dopo che Poste Italiane ha comunicato che dal prossimo 7 settembre 2015 l’ufficio postale del paese sarà definitivamente chiuso. In pratica, 3mila cittadini di una delle frazioni più popolose di Carbonia, distante dal comune capoluogo dieci chilometri, si ritroveranno sprovvisti dell’Ufficio postale.
La comunicazione è arrivata improvvisamente, dopo che nei mesi scorsi, era sembrato che amministrazione e Ente Poste avessero trovato un accordo per il mantenimento degli sportelli i servizio. Con una lettera precedente Poste Italiane aveva assicurato la continuità del dialogo con l’Amministrazione comunale, contraria alla chiusura, per la ricerca di una soluzione alternativa. Un’altra recente lettera informava, addirittura, sul calendario di apertura estiva, dal 16 giugno al 13 settembre 2015, di tutti gli uffici postali della Città, compreso l’Ufficio di Cortoghiana. Immediato l’intervento dell’amministrazione comunale.
“L’Amministrazione del Comune di Carbonia – ha scritto in una lettera il sindaco Giuseppe Casti - ritiene molto grave la decisione unilaterale presa da Poste Italiane. Decisione che priverebbe gli abitanti della frazione di Cortoghiana, che conta un numero di residenti molto più alto di tanti Comuni della Sardegna, di un servizio importante e insostituibile. Servizio di cui usufruiscono anche gli abitanti di Nuraxi Figus, importante frazione di Gonnesa, che con le sue attività produttive utilizza il più vicino Ufficio di Cortoghiana. L’Amministrazione comunale è disposta ad intraprendere, insieme alla popolazione, ogni azione per bloccare il provvedimento”.
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