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Dialisi, rene artificiale nella residenza sanitaria assistenziale

Simone Repetto
Dialisi, rene artificiale nella residenza sanitaria assistenziale

Alla Rosa del Marganai di Iglesias la prima sperimentazione in Sardegna, e tra le prime in Italia, nella cura di dializzati assistiti in una struttura tipo Rsa

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IGLESIAS. Prima sperimentazione in Sardegna, e tra le prime in Italia, nella cura di dializzati assistiti in una struttura tipo Rsa. La notizia giunge dalla Rosa del Marganai, residenza sanitaria assistenziale privata del gruppo San Raffaele ad Iglesias, dove è stato attivato il nuovo servizio di riabilitazione sanitaria evoluto, consistente nel trattamento dialitico attraverso rene artificiale per i pazienti nefropatici.

Svolta in collaborazione con il reparto di nefrologia dell’ospedale Sirai del'Asl 7 di Carbonia, come hanno spiegato i vertici aziendali, “la prestazione nasce dalla consapevolezza che il ricorso a strutture del territorio diviene assolutamente necessario per quelle persone non più autosufficienti, a causa di deficit cognitivi e fisici, oltrechè non sostenute da un adeguato supporto familiare”.

A sperimentare il nuovo modello assistenziale sarà una paziente di 73 anni, ventilata e bisognosa di trattamento dialitico che, per varie motivazioni, non può essere svolto a domicilio. “Si tratta di una delle prime esperienze in Italia relative alla gestione di pazienti dializzati al di fuori di una struttura ospedaliera – ha spiegato Giorgio Mirarchi, primario di nefrologia – con tutti i vantaggi che ne possono derivare, sia per i pazienti che in termini di costi. Anche se ricoverati in Rsa, i pazienti verranno seguiti dal personale del reparto di nefrologia con periodiche visite ed accessi alla struttura ogni qualvolta se ne rilevasse la necessità, così da garantire il “re-training” del personale infermieristico della struttura, ovvero la ri-educazione alla metodica, allo scopo di mantenere un livello soddisfacente, prevenendo così eventuali complicanze ed errori”.

Il personale infermieristico della Rosa del Marganai è stato adeguatamente preparato per la gestione del nuovo trattamento dialitico. “Gli operatori si sono dimostrati motivati ed entusiasti nella gestione di questo nuovo percorso assistenziale – ha detto il direttore operativo della struttura iglesiente Giancarlo Maurandi – capendone l’utilità e recependolo come una possibilità di crescita professionale. Tutto ciò a vantaggio del benessere della persona che vive in un contesto sociale protetto ed idoneo, all’interno di una struttura accreditata con personale dedicato. Questi nuovi modelli assistenziali – ha concluso Maurandi – ci hanno permesso, attraverso l’ascolto, l’incoraggiamento e la guida di aiutare le persone e le loro famiglie negli adattamenti richiesti da una nuova condizione di salute”.

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