Cagliari, rissa al Poetto: arrestato il presunto aggressore
A conclusione delle indagini sull'aggressione per la quale un 35enne di Quartu è rimasto ferito gravemente gli agenti hanno portato in cella un giovane di 26 anni già noto alla polizia perchè raggiunto da Daspo in seguito ai disordini durante la partita Cagliari-Juventus nel 2007
CAGLIARI. È in carcere da stamane Andrea Sainas, 26 anni, che ieri si era presentato al commissariato di Quartu Sant’Elena, col suo avvocato, per difendersi dall’accusa di aver causato lesioni gravissime a un amico, Christian Meloni, 35 anni, ricoverato all’ospedale Brotzu dopo una lite scoppiata fra i due al Poetto all’alba di giovedì scorso. Nei confronti del giovane la Squadra mobile di Cagliari guidata dal dirigente Luca Armeni ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta del pm Danilo Tronci. Sainas era già noto alle forze dell’ordine, sia per reati contro il patrimonio sia perchè nel 2007 il questore di Cagliari aveva firmato nei suoi confronti un provvedimento di Daspo per tre anni dopo gli incidenti avvenuti durante una partita fra Cagliari e Juventus.
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Erano le prime ore dell'alba del 27 agosto 2015 quando i due giovanii al termine di una serata passata all'interno della discoteca L'Oasi dei 7 Vizi iniziano una discussione prontamente sedata dal personale di sicurezza del locale che provvedeva a farli uscire all'esterno. Evidentemente il Sainas non era soddisfatto di come fosse finita la discussione e una volta uscito dal locale avrebbe aggredito con calci e pugni Meloni lasciandolo privo di sensi sul ciglio della strada. La scena è stata notata da alcuni avventori che stavano terminando la loro serata che hanno immediatamente avvisato il personale del 118.
Il giovane trasportato all'ospedale Brotzu è stato subito sottoposto a un delicato intervento chirurgico, ma versa ancora in pericolo di vita. Considerata la gravità del fatto il personale della squadra mobile e del commissariato di Quartu ha avviato indagini serrate ascoltando numerosi testimoni del brutale pestaggio.
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