Carbonia, la protesta contro i parcheggi a pagamento: raccolte 3mila firme
Chiesto un referendum sulle strisce blu. Secondo il Movimento Partite Iva sono tra le cause della crisi del commercio in città
CARBONIA. Tremila firme per la riduzione del numero dei parcheggi a pagamento lungo le strade di Carbonia. Sono quelle raccolte dal Movimento Partite Iva del Sulcis Iglesiente, che chiede un referendum contro le strisce blu, accusate di essere la causa della desertificazione della città e della crisi economica che colpisce tutte le attività commerciali, con il moltiplicarsi di serrande che si abbassano definitivamente per chiusura delle attività, del centro storico.
Una situazione lamentata da tempo, ma sulla quale l’amministrazione non è mai voluta intervenire, lamentano commercianti. «Anzi - si legge nella lettera che accompagna le firme della petizione - l’amministrazione comunale è in procinto di selezionare l’impresa che vorrà cimentarsi nella gestione dei parcheggi a pagamento per altri 5 anni. Un appalto che si profila molto rischioso, considerato l’oneroso investimento richiesto in macchinari e attrezzature nuovi di zecca, e gli introiti tutt’altro che ricchi.
«Tuttavia l’amministrazione comunale - si legge ancora - per cercare di rendere attraente l’appalto decide di aumentare gli stalli a pagamento con l’affidamento del parcheggio multipiano tra via Verona e via Gramsci; fino ad oggi l’unico polmone di parcheggio libero che era rimasto disponibile nel centrale crocevia di piazza Matteotti, via Nuoro, via Gramsci. Così i parcheggi blu passerebbero da circa 300 a 405. Ma i commercianti del centro sono pronti a dare battaglia con l’invito ai cittadini a non utilizzare i parcheggi blu, diversamente al Comune si chiederà conto dei parcheggi comunali dei sottopiani delle torri di piazza Marmilla. Mentre nessuno si sogna di sottoscrivere un abbonamento mensile che costerà 48 euro per il parcheggio sulla strada e 30 euro nel multipiano. Cifre tutt’altro che abbordabili in un territorio dove la precarietà è padrona».
«Siamo fiduciosi che davanti a queste migliaia di firme l’amministrazione Casti abbia a decidere correttamente in favore dei cittadini, dando un segnale di attenzione importante, soprattutto verso le fasce più deboli della nostra comunità», concludono il presidente del Movimento Paolo Bullegas e i vicepresidenti Corrado di Bartolo e Elio Cancedda.
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