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Cagliari

Maxi sequestro di nasse fuorilegge da parte della Guardia costiera

Simone Repetto
Maxi sequestro di nasse fuorilegge da parte della Guardia costiera

Portoscuso, quasi cento attrezzi irregolari sono stati intercettati durante un pattugliamento costiero a Bruncu Teula

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PORTOSCUSO. Continua, nel canale di San Pietro, il calo selvaggio di nasse da pesca. Che vede alcuni pescatori gettare in acqua decine e decine di attrezzi in maniera illegale, effettuando operazioni dannose non solo al delicato ecosistema marino del canale, dove esistono importanti praterie di posidonia, ma anche ai pescatori che svolgono la loro professione rispettando le regole.

Durante un pattugliamento costiero, nei pressi dei bassi fondali in località Bruncu Teula, il gommone della Guardia Costiera di Portoscuso ha intercettato una serie di nasse (95 per l'esattezza) non regolari, ovvero prive dell'apposita marcatura e di idonee boe di segnalazione, come prevede la normativa vigente. Stratagemma usato dai pescatori di frodo per dare meno nell'occhio ed evitare il riconoscimento degli attrezzi. Che, dopo esser stati salpati sono stati sequestrati, liberando il pescato ancora vivo.

“L’attività effettuata dalla Guardia Costiera si rende necessaria non solo per garantire la tutela dell’ambiente marino e delle risorse ittiche, ma anche ai fini della sicurezza della navigazione per i legittimi utenti del mare, in quanto un attrezzo da pesca illegalmente posizionato costituisce anche un serio pericolo per la navigazione”, ha spiegato il nuovo comandante del porto Rocco Chiuri, ricordando ai pescatori di frodo che “le verifiche continueranno serrate anche nel corso delle prossime settimane”.

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