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Cagliari

Cagliari, 20 tonnellate di hascisc nella nave: dieci arresti

La conferenza stampa della Guardia di finanza (foto Mario Rosas)
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La conferenza stampa della Guardia di finanza (foto Mario Rosas)

La Jupiter battente bandiera delle Isola Cook viaggiava sulla rotta Spagna-Libia e non è escluso che l'ingente quantitativo di droga servisse anche per finanziare il terrorismo di matrice islamica, l'operazione condotta dalla Guardia di finanza è il frutto della collaborazione internazionale di diverse polizie e organismi d'investigazione

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CAGLIARI. Venti tonnellate e mezzo di hascisc con un valore di mercato di circa 200 milioni che viaggiavano su una delle "autostrade" del mar Mediterraneo in cui fanno rotta anche imbarcazioni con armi e migranti.  Il comandante e nove membri dell'equipaggio tutti di nazionalità siriana sono stati arrestati.

L'ingente quantitativo ingegnosamente nascosto in un vano allestito apposta nella chiglia della nave non è escluso potesse servire per finanziare anche traffici illeciti legati al terrorismo internazionale. L'aggancio della Jupiter partita dalla Spagna e diretta in Libia è avvenuto nel canale di Sardegna e alza il sipario su scenari complessi e inquientanti che sono oggetto  del lavoro quotidiano di uno spiegamento di forze nazionali ed europee di cui la Guardia di finanza italiana è uno dei punti di forza.

La nave è stata portata a Cagliari venti giorni fa, gli ultimi diciotto giorni sono serviti agli specialisti per togliere venti tonnellate di granito del carico ufficiale e cercare dove fossero nascosti gli 821 sacchi pieni di droga poi ritrovati.

La nave, battente bandiera delle isole Cook, era sotto osservazione da oltre un anno. L’operazione è stata condotta in collaborazione con la direzione centrale per i servizi antidroga, il Maritime analysis ad operations centre narcotics di Lisbona, il Ce.C.L.A. D. Ed ocrtis francesi, Europol e la Guardia civil spagnola. L'operazione saluta l'arrivo del nuovo comandante provinciale della Guardia di finanza di Cagliari, il generale Giampiero Ianni, e del nuovo comandante del nucleo aeronavale di Cagliari il colonnello Italo Spalvieri.

Alla conferenza stampa hanno partecipato rappresentanze di tutti gli uffici di polizia non italiani coinvolti nell'operazione che, spiegavano i militari, è destinata a diventare un modello operativo per la qualità della collaborazione internazionale messa in campo in vista del risultato da raggiungere. Alla conferenza stampa hanno partecipato il generale Antonino Iraso comandante del reparto operativo aeronavale italiano della Guardia di finanza e il colonnello Pino Colone comandante della Dcsa, la direzione centrale del servizio antidroga del ministero dell'Interno.

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