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Cagliari, picchiava le figlie in jeans: il pm chiede 28 mesi di reclusione per un tunisino

Cagliari, picchiava le figlie in jeans: il pm chiede 28 mesi di reclusione per un tunisino

Il processo al padre accusato di minacciare e malmenare le tre ragazze perché indossavano abiti aderenti e avevano fidanzati sardi

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CAGLIARI. Le tre figlie non si comportavano da buone musulmane e per questo il padre, un tunisino residente a Pula, le picchiava e minacciava. L’uomo è finito a processo e oggi il pubblico ministero, davanti al tribunale di Cagliari, ha sollecitato una condanna a 2 anni e 4 mesi.

La sentenza è prevista per il prossimo 22 dicembre 2015. Stando a quanto ricostruito dalle indagini il padre, difeso dall’avvocato Carlo Amat, rimproverava alle tre ragazze all’epoca dei fatti di 24, 22 e 20 anni, di non portare il velo e di vestire con abiti troppo occidentali spesso attillati o trasparenti.

Il genitore non accettava inoltre che le ragazze, picchiate anche per aver partecipato a una festa di capodanno con degli amici, avessero fidanzati sardi.

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