Cagliari, fondi ai gruppi regionali: 14mila euro alla studentessa cugina della moglie di Sanjust
Al processo la testimone è stata più volte ammonita dalla corte: non ricordava gli argomenti delle ricerche che le furono pagate con i soldi nella disponibilità dei gruppi consiliari per fini istituzionali
CAGLIARI. Ha incassato 14mila euro per eseguire ricerche di cui non è riuscita a ricordare neppure un argomento. Più volte ammonita dalla corte, la cugina della moglie di Carlo Sanjust - ex consigliere regionale sardo del Pdl, già condannato a 3 anni di reclusione nell’ambito dell’inchiesta sull’uso dei fondi ai gruppi dell’Assemblea sarda - ha testimoniato stamane a Cagliari al processo contro Mario Diana, ex capogruppo del Pdl e poi di «Sardegna è già domani».
L’esponente politico è accusato di peculato aggravato per aver usato, secondo il pm Marco Cocco titolare dell’inchiesta, il denaro pubblico per acquisti personali oltre ad aver avallato le spese dei componenti del suo gruppo politico. Da qui la chiamata al banco dei testimoni di Alessandra Gasbarri, cugina della moglie di Sanjust, che da universitaria aveva ottenuto un lavoro in Consiglio regionale.
Dal 2009 al 2011, per due mesi l’anno, avrebbe svolto diverse ricerche ma, incalzata dalle domande del pm, non ha ricordato neppure uno dei temi approfonditi a spese della collettività. «Lei si espone a un’accusa di falsa testimonianza», le ha ricordato severo il presidente della prima sezione Claudio Gatti, rimarcando che quello che stava dicendo «non è assolutamente credibile». Ammonimenti che non hanno però aiutato la memoria di Gasbarri, oggi dipendente di Abbanoa, il gestore idrico della Sardegna.
Al banco dei testimoni si sono seduti anche i fratelli Poletti, titolari della gioielleria dove sono stati spesi 6mila euro di fondi dei gruppi, per acquistare l’acquisto di due orologi Rolex contestato a Diana. Anche loro hanno ricordato poco o nulla della circostanza. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 27 gennaio 2016, mentre per il 9 febbraio 2016 è stato fissato l’esame dell’imputato.
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