Cagliari, operai Alcoa e sindaci del Sulcis sotto il consiglio regionale
L'incontro con il presidente della Regione è stato fissato ma i dipendenti protestano contro il rischio che venga modificato il regime di erogazione dell'energia elettrica. La manifestazione ha mandato in tilt il traffico in via Roma
CAGLIARI. Manifestazione degli operai dell’Alcoa a Cagliari con bandiere e striscioni per chiedere l’impegno di Regione e Governo per una soluzione della vertenza.
Circa una settantina di persone, tra cui anche alcuni sindaci del Sulcis, dopo un sit-in davanti al palazzo del Consiglio regionale, stanno sfilando in corteo nella centrale via Roma con bandiere e striscioni creando non pochi disagi agli automobilisti. I sindacati protestano, nonostante l’annuncio di un incontro martedì prossimo tra Pigliaru, Guidi e De Vincenti, sui problemi dell’energia per sollecitare una maggiore pressione sulla Ue sulla questione della «superinterrompibilità».
Così il senatore di sardo di Sinistra Ecologia e Libertà Luciano Uras: «Mi sento mortificato a dover ancora una volta esprimere solidarietà ai lavoratori di Alcoa in ragione del fatto che le questioni che li riguardano e che sono sul tavolo del ministero dello Sviluppo Economico da anni, questioni che riguardano in modo più ampio la possibilità di fare industria in Sardegna e di avere costi energetici competitivi con le altre realtà regionali del paese dell'Europa, sono ancora prive di soluzione»
«Il Governo, - prosegue Uras - non può escludere la Sardegna dal sistema industriale nazionale ed Europeo, non può relegare le vertenze industriali sarde al capitolo "ammortizzatori sociali". I sardi hanno diritto di lavorare e produrre come tutti i cittadini italiani di tutte le regioni d'Italia, come tutti i cittadini europei di tutti i paesi d' Europa».
Il parlamentare richiama dunque «l'attenzione del Governo e della Regione ai contenuti delle mozioni approvate sullo specifico argomento del sistema industriale Sulcis e più in generale sulla questione sarda». «Il tavolo di confronto - conclude - che è stato chiesto da Senato e Camera non può essere una promessa mancata, deve essere una sede di lavoro permanente di ricerca e realizzazione di soluzioni vere».
Così il senatore di sardo di Sinistra Ecologia e Libertà Luciano Uras: «Mi sento mortificato a dover ancora una volta esprimere solidarietà ai lavoratori di Alcoa in ragione del fatto che le questioni che li riguardano e che sono sul tavolo del ministero dello Sviluppo Economico da anni, questioni che riguardano in modo più ampio la possibilità di fare industria in Sardegna e di avere costi energetici competitivi con le altre realtà regionali del paese dell'Europa, sono ancora prive di soluzione».
«Il Governo, - prosegue Uras - non può escludere la Sardegna dal sistema industriale nazionale ed Europeo, non può relegare le vertenze industriali sarde al capitolo "ammortizzatori sociali". I sardi hanno diritto di lavorare e produrre come tutti i cittadini italiani di tutte le regioni d'Italia, come tutti i cittadini europei di tutti i paesi d' Europa».
Il parlamentare richiama dunque «l'attenzione del Governo e della Regione ai contenuti delle mozioni approvate sullo specifico argomento del sistema industriale Sulcis e più in generale sulla questione sarda». «Il tavolo di confronto - conclude - che è stato chiesto da Senato e Camera non può essere una promessa mancata, deve essere una sede di lavoro permanente di ricerca e realizzazione di soluzioni vere».
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