Cagliari, 50enne di Carbonia rinviata a giudizio si dà fuoco davanti al tribunale
La donna ha ustioni sul 20 per cento del corpo: è ricoverata al San Giovanni di Dio. Un anno fa aveva compiuto un gesto analogo
CAGLIARI. Una cinquantenne di Carbonia si è cosparsa di alcol e si è data fuoco questa mattina, giovedì 17, davanti al tribunale di Cagliari, poco dopo aver appreso di essere stata rinviata a giudizio.
La donna è accusata di calunnia, reato contestatole dopo una denuncia per stalking presentata ai carabinieri, assieme alla sorella, nei confronti di un uomo con cui quest’ultima aveva avuto una relazione.
Le fiamme sono state spente con un cappotto da tre persone che erano vicine alla donna, che ha però riportato ustioni di secondo grado su circa il 20 per cento del corpo, in particolare sul torace e sull’addome, mentre meno gravi sono le lesioni al viso.
Un’ambulanza del 118, dopo l’allarme scattato attorno alle 10, ha trasportato la donna all’ospedale San Giovanni di Dio, nel centro della città, dove si trova ricoverata. Le sue condizioni non sono preoccupanti.
Non è la prima volta che la donna ricorre a gesti eclatanti collegati alla vicenda in cui è coinvolta anche la sorella. Nel luglio dell’anno scorso la cinquantenne aveva cercato, senza riuscirci, di darsi fuoco in piazza a
Carbonia, utilizzando olio lubrificante per auto
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
