Cagliari candidata a città europea della sport: "Sarà una palestra a cielo aperto"
Attrezzature sportive nuove in dieci zone: il sindaco Massimo Zedda e l'assessore Yuri Marcialis presentano la campagna di comunicazione per la candidatura
CAGLIARI. «La nostra palestra a cielo aperto». È questo lo slogan scelto per la campagna di comunicazione sulla candidatura di Cagliari a città europea dello sport 2017. Già pronto anche il logo - una sorta di C variopinta in cui si può vedere, stilizzata, la nota scultura dell’elefantino che campeggia sulla torre dell’Elefante nella parte alta della città, oltre che un atleta in torsione e, ovviamente, l’iniziale di Cagliari - e le prime immagini con diversi scorci del capoluogo. Questi ultimi sono ripresi come se l’osservatore fosse seduto sulle gradinate di un palazzetto di cui si vede solo la tettoia.
L’assessore allo Sport Yuri Marcialis ha annunciato che sono pronte anche le gare per l’acquisto e la sistemazione dell’attrezzatura ginnica da sistemare in 10 zone di Cagliari. «Spenderemo 150mila euro di attrezzi per fare in modo che tutti i quartieri abbiano una palestra a cielo aperto», ha spiegato l’assessore riprendendo lo slogan della campagna promozionale, oltre a precisare che ci saranno percorsi sportivi dedicati anche ai bambini non normodotati.
«Dal 2012 abbiamo investito più di 6 milioni di euro per ristrutturare gli impianti sportivi», ha ricordato il sindaco Massimo Zedda che ha però rimarcato come il senso della candidatura stia «nel coinvolgimento della cittadinanza, nell’idea dell’attività fisica alla portata di tutti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
