Processo per peculato, il legale di Francesca Barracciu chiede l'azzeramento
Aperto a Cagliari il giudizio all'ex sottosegretario accusata di uso improprio dei fondi dei gruppi regionali, l'avvocato Franco Luigi Satta è stato leso il diritto alla difesa
CAGLIARI. La difesa di Francesca Barracciu ha chiesto di azzerare il procedimento contro l'ex sottosegretario alla Cultura del Governo Renzi (dimessasi a seguito del rinvio a giudizio) oltre che ex europarlamentare del Pd e consigliere regionale della Sardegna.
Oggi, giovedì 3 febbraio, il processo si è aperto con le prime schermaglie tra accusa e difesa che si sono scontrate in punta di diritto su una serie di questioni preliminari avanzate dalla difesa di Barracciu alla sbarra con l’accusa di peculato aggravato per aver speso in maniera impropria circa 81mila euro di fondi ai gruppi, quando era componente del consiglio regionale della Sardegna.
Alla seconda sezione penale del tribunale di Cagliari, il legale dell’ex sottosegretario, l’avvocato Franco Luigi Satta, ha chiesto di far ripartire il procedimento dalla chiusura indagine, convinto che il diritto alla difesa sia stato leso a causa dello stralcio della posizione della sua assistita che gli avrebbe impedito di accedere a tutti gli atti dell’inchiesta più ampia che coinvolge una trentina di colleghi di partito dell’imputata.
Citando una serie di sentenze della Cassazione l’accusa - rappresentata dal pm Marco Cocco - ha però replicato che lo stralcio è stato un provvedimento legittimo e che l’avvocato avrebbe potuto fare una banale richiesta di accesso agli atti per avere contezza di quanto accadeva nel principale filone d’indagine. Ascoltate le parti, la corte ha deciso di sciogliere la riserva il prossimo 17 marzo quando i giudici stabiliranno se il processo può proseguire o invece, dovrà ripartire da zero.
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