Villacidro, temeva il pignoramento della casa: si uccide
Il carpentiere aveva 58 anni, un biglietto alla famiglia e poi il doloroso gesto per mettere fine a una situazione difficile
VILLACIDRO Ha chiesto scusa alla famiglia con un bigliettino e si é tolto la vita impiccandosi nel garage della sua abitazione. Sisinnio Macchis, carpentiere di 58 anni di Villacidro, aveva una situazione debitoria neppure tanto pesante, ma aveva paura che arrivasse l’ufficiale giudiziario per pignorare la sua villetta di via Olbia. Non ha retto alla depressione che lo aveva assalito e si è ucciso mercoledí mattina.
Lo ha trovato la moglie che era andato a cercarlo in garage dopo aver sbrigato alcune commissioni. La donna non era neppure a conoscenza dei problemi debitori del marito verso la banca, anche se sapeva che il lavoro del marito non andava gran che bene.
Ha fatto scalpore, a funerali svolti, il commento di un sacerdote, don Massimiliano Cabua, che sul suo profilo Facebook ha pubblicato una dura reprimenda nei confronti di politici e banche, responsabili – a suo dire – di alimentare con la loro azione la disperazione di quanti perdono il lavoro essi trovano in difficoltà finanziarie. (l.on)
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