Cagliari, autismo: parliamone nella giornata mondiale della consapevolezza
Le Nazioni Unite promuovono la conoscenza di una malattia sempre più diffusa e di grande impatto sociale che, se viene diagnosticata precocemente, può essere trattata in modo efficace
CAGLIARI. La Giornata Mondiale della consapevolezza dell’Autismo voluta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dal 2007 viene celebrata in tutto il mondo (il 2 aprile) con diverse iniziative e coinvolgendo diversi soggetti tra Istituzioni, associazioni e privati. E’ una giornata in cui si può e si deve parlare di Autismo. Nasce allo scopo di fornire una corretta informazione relativamente a questa patologia.
I dati relativi alla sindrome sono allarmanti e questa giornata è un modo per sensibilizzare gli Stati ad occuparsi di più di questo disturbo che è diventato ormai una vera e propria emergenza sanitaria e che, di fatto, determina una riduzione delle capacità di relazione sociale reciproca. La Giornata mondiale della consapevolezza dell’Autismo è finalizzata all’informazione e sensibilizzazione della società.
Questa giornata si accompagna all’impegno quotidiano, incessante, degli operatori medici, psicologi, terapisti della riabilitazione, logopedisti, insegnanti,educatori che aiutano i bambini ed i ragazzi ad acquisire maggiori abilità socio comunicative, maggiori capacità di relazione, formando al tempo stesso i genitori ad affrontare efficacemente le grandi difficoltà. Aiutare i pazienti autistici a migliorare le loro abilità socio-comunicative significa aiutarli a garantirsi un futuro migliore, fatto di partecipazione alla vita sociale. L’Azienda Ospedaliera G. Brotzu di Cagliari è il punto di riferimento per le famiglie sarde per la diagnosi e la terapia dell’Autismo.
Dal 2003 il Centro disturbi dello spettro autistico (Cdsa), Centro di Alta Specializzazione, svolge una fondamentale attività di diagnosi precoce e terapia intensiva secondo protocolli riconosciuti a livello internazionale, unitamente all’intensa attività di ricerca scientifica sul Disturbo dello Spettro Autistico anche in collaborazione con altri centri a livello internazionale.
Il Cdsa promuove ed organizza master e corsi di formazione per gli operatori di altre strutture, con la consapevolezza che la condivisione delle conoscenze rappresenta una importante risorsa per il miglioramento del Sistema Assistenziale.
Infine, cos’è l’Autismo? Il Disturbo dello Spettro Autistico è un disturbo complesso, che si caratterizza per un deficit nell’interazione sociale e nella comunicazione, interessi ristretti, comportamenti stereotipati e attività ripetitive, alterazioni sensoriali.
L’autismo è stato decritto nel 1943 da Leo Kanner, che ha identificato in 11 bambini una caratteristica comune: “la chiusura in sé stessi”. Qualche anno dopo, il pediatra austriaco Hans Asperger descriveva in alcuni bambini sintomi comportamentali simili a quelli descritti da Kanner. La quinta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5) dell’American Psychiatric Association definisce il Disturbo dello Spettro Autistico includendo i disturbi che, nella versione precedente del manuale (DSM-IV), erano indicati separatamente sotto il termine Disturbi Pervasivi dello Sviluppo (Disturbo Autistico, Disturbo di Asperger, Disturbo Pervasivo dello Sviluppo non Altrimenti Specificato).
Questo deficit di capacità di relazione sociale impedisce ai bambini e ragazzi autistici un normale sviluppo sociale e cognitivo e il successivo inserimento nella vita in maniera autonoma. La diagnosi precoce e l’avvio di tempestivi percorsi terapeutici in strutture specializzate consente però lo sviluppo di buona parte delle capacità sociali e conseguentemente la possibilità di acquisire una discreta autonomia, indispensabile nell’età adulta.
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