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IL PERSONAGGIO

Don Backy, 54 anni di musica e sentirsi ancora un giovane

di Simone Repetto
Don Backy durante lo spettacolo a Carloforte
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Don Backy durante lo spettacolo a Carloforte

A Carloforte applausi a scena aperta per il cantante toscano: "Un'isola come questa può darmo l'ispirazione per una nuova canzone. E presto uscirà il mio nuovo disco tutto dedicato alle donne"

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CARLOFORTE. Dopo oltre cinque decadi di attività, Don Backy ancora infiamma platee e raccoglie applausi a scena aperta. E non solo per il suo pezzo più famoso, quell'Immensità che tutti hanno cantato dietro alla viva voce originale. La calorosa serata si è consumata  a Carloforte, in un cineteatro Mutua affollato, dove il cantante toscano si è esibito insieme ad artisti isolani, sancendo un connubio popolar - nazionale - locale che ha riscosso l'apprezzamento dello stesso artista, sempre aperto a nuove stimolanti esperienze.

I capelli bianchi, la pelle e la voce scolpita dal tempo che passa, non hanno impedito a Don Backy, classe 1939 ma in ottima forma fisica, di intrattenere un rapporto vivace col pubblico ed i suoi partner tabarchini, accompagnato dalla chitarra acustica ed un humor tutto suo. Dai tempi del clan di Celentano ad oggi, ha trattato non solo musica scritta e cantata, ma anche colonne sonore, cinema, teatro, fumetti, libri, disegni e pittura. Insomma, un'artista poliedrico a tutto tondo. "Un'isola come questa può essere un nuovo stimolo creativo, magari per una nuova canzone" ha esordito, rimarcando che "qualche anno fa, alla Sardegna ho dedicato pure una canzone. Dopo 54 anni di attività, è la prima volta che vengo a Carloforte, un posto delizioso che non conoscevo e conto di conoscere meglio". Poi parla di se stesso. "Sono un tipo particolare, curioso. Dopo aver maturato varie esperienze, in maniera saltuaria e per diletto, non mi diverto più a fare la stessa cosa. Bisogna che trovi una via di fuga dai soliti clichè per ritrovare l'entusiasmo, anche se ciò significa affrontare nuove sfide e difficoltà. E' quella fantasia creativa che mi ha portato a fare molte cose diverse. Ma se venisse domani un regista a chiedermi di fare una colonna sonora per un film non mi tirerei indietro, anche se oggi resta l'autore di canzoni ed il cantante la mia attività preferita". Sul palco, la scaletta ha attinto dal repertorio più popolare degli anni 60, con qualche brano nuovo. "Voglio mostrare alla gente che non mi sono fermato a quel periodo, ma sono andato avanti scrivendo cose nuove, come i brani de Il mestiere delle canzoni del 2010. Ora sto preparando Pianeta Donna, un disco con una dozzina di canzoni dedicato alla donna in generale". Non ha dubbi, Don Backy, su come gestire i suoi classici. "Sono assolutamente contrario a riarrangiare i miei brani storici. Come sono nati, hanno portato emozioni ad un pubblico vasto e quel pubblico non bisogna deluderlo. Credo di essere ancora in grado di scrivere nuove canzoni e raccontare le cose d'oggi. Apprezzo invece chi ha reinterpretato le mie canzoni secondo le loro preferenze, come la Nannini o i Negramaro con L'immensità, o Mango con Canzone, o Fiordaliso con Sognando. Amo il mio modo di scrivere e non corro dietro alle nuove tendenze, se ciò che faccio non piace alle nuove generazioni non è un problema".

 

 

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