Assolto dopo 20 anni dall'accusa di abusi sessuali sulla figlia di un anno
Si chiude con l'assoluzione per non aver commesso il fatto l'incubo di un insegnante, oggi 50enne, messo sotto inchiesta, a un anno dalla separazione dalla moglie, in seguito alla denuncia presentata dall'ex suocera
CAGLIARI. Era stato accusato di aver abusato sessualmente della figlia di poco più di un anno, oggi 8 aprile, due decenni dopo quelle accuse, un insegnante di Cagliari ora 50enne è stato assolto.
Dopo 20 anni dalle prime denunce, il docente è stato liberato dall'incubo: è stato assolto per non aver commesso il fatto. Una sentenza accolta con sollievo ma anche amarezza dall’uomo a cui resta il rammarico di non aver mai più potuto rivedere la figlia, oggi 21enne.
Tutto ebbe inizio quando l’insegnante, difeso dall’avvocato Gianfranco Sollai, divorziò dalla moglie dopo una separazione conflittuale. Dopo pochi mesi la suocera si presentò in procura convinta che la nipote avesse subito violenza da parte del padre. Partì una prima inchiesta penale e un procedimento della procura dei minori che vietò all’uomo di vedere la bambina.
Dopo l’archiviazione dell’inchiesta, la piccola venne accompagnata da uno psichiatra al quale raccontò dei presunti abusi subiti. Così, anni dopo, gli inquirenti sono tornati a puntare il dito contro il docente per il quale l’accusa aveva sollecitato 12 anni di condanna.
Ascoltate le parti però, la seconda sezione penale - presieduta da Massimo Costantino Poddighe - ha scagionato l’uomo che ora vorrebbe solo poter riabbracciare la figlia.
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