Processo a vertici Eurallumina, ambientalisti davanti al tribunale
L'ad Vicenzo Rosino e il direttore dello stabilimento Nicola Candeloro sono imputati per disastro ambientale in concorso e traffico illecito di rifiuti, in qualche caso speciali e pericolosi
CAGLIARI. Alcune decine di ambientalisti del Sulcis Iglesiente hanno manifestato davanti al palazzo di giustizia a Cagliari in occasione della ripresa del processo, in tribunale, ai vertici di Eurallumina di Portovesme accusati di inquinamento. Sono imputati l'ad Vicenzo Rosino, di 66 anni, di Portici, e il direttore dello stabilimento Nicola Candeloro, di 65, di Francavilla a Mare, per disastro ambientale in concorso e traffico illecito di rifiuti, in qualche caso speciali e pericolosi.
Oggi 3 maggio gli avvocati difensori Luigi e Pierluigi Concas hanno presentato al giudice Massimo Poddighe un'istanza per l'esclusione di alcune parti civili ammesse in udienza preliminare. Erano già stati ammessi, infatti, il Wwf, nove cittadini del Sulcis, in parte agricoltori, e la Confederazione sindacale sarda (il sindacato che oggi fuori dal tribunale ha dato vita ad un sit-in assieme agli ambientalisti) assistiti dall'avvocato Riccardo Schirò.
Già costituite anche l'associazione dei Consumatori Sardegna, tutelata dal legale Filippo Viola. Il 19 maggio il giudice scioglierà la riserva sulla richiesta di esclusione di una parte civile sollevata dalla difesa. «Chiediamo - ha detto, fra l'altro, Angelo Cremone, che ha organizzato la manifestazione assieme all'Associazione consumatori Sardegna, la Css, Sardegna pulita e il gruppo dei Carlofortini preoccupati - che agli imputati venga contestato anche il disastro ambientale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
