Poesia a Cagliari, Valentina Neri parla d'amore e di erotismo
L'autrice cagliaritana presenta il suo terzo libro, Folliame, introdotto da Claudio Damiani "non come liriche sparse ma come un poema il cui tema dominante è l'amore"
CAGLIARI. I falsi pudori non fanno parte del suo modo di essere. E così pure le maschere di cui si veste l’ipocrisia. Valentina Neri, scrittrice e poetessa cagliaritana, preferisce porsi davanti al lettore scoprendo gli anfratti della sua anima, senza nascondere nulla. “Al netto di tutto ciò che sono, a chi piaccio veramente?”, le piace domandarsi poi.
Classe 1973, dell’autrice esce in questi giorni in libreria, “Folliame” (edizioni La vita felice), il suo terzo libro. Una raccolta di poesie, che non sono però liriche sparse, avverte nell’introduzione il poeta Claudio Damiani, ma “un poema” in cui tema dominante è l’amore. L’amore pulsante, quello fatto di erotismo e sensualità. E, insieme a questo, il rapporto con la morte, con cui la Neri sembra dialogare tutti i giorni, le fantasie, come quella di sparire per sempre, e nel mistero, senza che arrivi mai un certificato di morte, l’umanità intera e la difficoltà di vivere i nostri tempi.
- Valentina, come nascono le poesie di Folliame?
“Anzitutto dal mio vissuto personale, dall’amore per mio marito, quello per mio babbo, per mia nonna. Ci sono anche poesie dedicate a persone che ho conosciuto e che mi hanno raccontato la loro vita”.
-Il libro è denso di erotismo. Nessun imbarazzo?
“L’erotismo fa parte del nostro essere: viviamo in un corpo che si muove attraverso i sensi. Il senso è erotismo. Forse un po’ di imbarazzo c’è, ma prevale la voglia di liberare sensazioni che, se restassero chiuse, mi opprimerebbero”.
-Che cosa è per te scrivere?
“E’ l’urgenza di tirar fuori qualcosa che mi permette di creare un contatto con l’umanità”.
-Come riscontri questo contatto?
“Sempre più spesso mi capita di incontrare persone che mi dicono di come si siano ritrovate nelle mie poesie, perché hanno vissuto la stessa esperienza descritta”.
- Quando scrivi lo fai da romantica, con carta e penna, o preferisci usare le moderne tecnologie?
“Non riesco più a scrivere con la penna. E mi rendo conto che è un peccato perché, prima, i fogli dei poeti con tutte quelle cancellature e tutte quelle correzioni testimoniavano le loro ansie, i loro ripensamenti. Di noi poeti di oggi non resterà altra traccia che le sole poesie”.
Dopo una prima presentazione ieri nel centro culturale La Vetreria, curata da Guido Oldani, il critico e poeta che per primo, anni fa, si accorse dell’immenso potenziale di Valentina Neri, domani sabato 7 maggio 2016 18 Folliame sarà presentato nel wine bar Le streghe. Da giugno comincerà invece il tour per la Penisola.
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