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"Periferie nel mondo senza centro", Sant'Elia di Cagliari: ne parla il direttore di Limes Lucio Caracciolo

"Periferie nel mondo senza centro", Sant'Elia di Cagliari: ne parla il direttore di Limes Lucio Caracciolo

Il Rotary Club organizza per oggi 12 maggio 2016 al T Hotel una conversazione col geopolitologo che nella sua rivista ha promosso una serie di inchieste tra alcuni quartieri europei simbolo di un'evoluzione del concetto di periferia

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CAGLIARI: "I quartieri diventano periferici quando in essi si rompono alcuni legami tra gli individui, i gruppi e le città": questo e molto altro dice l'urbanista Daniel Modigliani assieme all'architetto Stefano Boeri e al docente universitario di Progettazione urbana Paolo Desideri in una delle conversazioni curate dal geopolitologo Lucio Caracciolo sulla rivista Limes che introduce una  grande inchiesta in alcune periferie europee e, fra queste, c'è anche il quartiere cagliaritano Sant'Elia.

La frase di Modigliani riassume perfettamente la parabola di Sant'Elia, quartiere nato e cresciuto nella separatezza. Qualche eccezione c'è, come l'ambulatorio medico gestito da trent'anni a questa parte dai cavalieri delll'Ordine di Malta dove sono presenti vari specialisti. Ma oltre questo prezioso contributo nello spirito di una città che riaccoglie tutti i suoi cittadini, la rete istituzionale ha aspettato fino al 2008 per lanciare l'idea che Sant'Elia potesse diventare addirittura il cuore pulsante della cultura contemporanea sarda con il museo dell'arte nuragica e dell'arte contemporanea, Bétile, la cui progettazione fu curata dalla vincitrice del concorso internazionale Zaha Hadid, l'archistar scomparsa di recente. Attorno a questa grande opera, poi, doveva rinascere l'intero quartiere con il laboratorio di riqualificazione urbanistica affidato all'architetto Rem Koolhaas, al Politecnico di Milano e all'università di Cagliari.

Il Bétile non si è fatto e il laboratorio urbanistico si è fermato, ma nella rivista Limes gli autori Alessandro Aresu e Barbara Cadeddu indicano nella riqualificazione necessaria per ospitare le Olimpiadi 2024 (se saranno assegnate a Roma) il nuovo punto di svolta credibile perché la periferia diventi centro.

Di questa affascinante possibilità si potrà parlare oggi giovedì 12 maggio 2016, a partire dalle 20, al T Hotel, nella serata del Rotary Club Cagliari presieduto da Stefano Oddini Carboni, col direttore della rivista Limes, Lucio Caracciolo, che terrà una conversazione sul tema "Periferie nel mondo senza centro". L'incontro si inserisce nell'ambito dei progetti promossi da Rotary Club Cagliari e Ordine di Malta per l'integrazione sociale e logistica del quartiere di Sant'Elia

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