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Cagliari

Serramanna, "pane sospeso" per i bisognosi

Luciano Onnis
Serramanna, "pane sospeso" per i bisognosi

La proposta in consiglio comunale arriva dal Partito Sardo d'Azione e Indipendenti, i consiglieri chiedono che sia compilata una lista di negozi disponibili

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SERRAMANNA. Dopo il “caffè sospeso” adottato nei bar, a Serramanna – dove quello della tazzina non ha trovato consensi e attuazione - potrebbe a breve partire l'iniziativa del “pane sospeso”. Il cliente lascia pagato un chilogrammo di pane che poi sarà ritirato riservatamente da persone bisognose. Solo i negozianti saranno a conoscenza della sua identità, con l'impegno di non farne cenno con estranei.

L'iniziativa è del gruppo consiliare in Comune del Partito Sardo d'Azione e Indipendenti, che ha presentato nelle recente seduta consiliare una mozione che impegna l'amministrazione comunale a promuovere la pratica del “pane sospeso” nelle panetterie e nei negozi di alimentari del paese. L'elenco delle rivendite che aderiranno alla iniziativa sarà poi pubblicato sul sito istituzionale del Comune. Massima discrezione e riservatezza dovrà essere garantita a chi dona e a chi riceve.

“La crisi economica che investe anche il nostro paese – hanno precisato i consiglieri Andrea Cocco del Psd'az e Alberto Pilloni degli Indipendenti - rischia di togliere la dignità a chi ha difficoltà ad acquistare anche i beni di prima necessità. Con la nostra iniziativa, che speriamo il Comune voglia promuovere fra le panetterie e i negozi di alimentari locali, verrebbero eliminati o perlomeno ridotti il senso di disagio e l'imbarazzo che inevitabilmente avvertono coloro che si rivolgono ai classici luoghi e associazioni di beneficenza”.

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