Banda Mesina, il processo in corso a Cagliari non viene sospeso
Respinta l'istanza di sospensione del dibattimento in attesa che la Cassazione si pronunci sulla richiesta di remissione del processo presentata dagli avvocati difensori dell'imputato Corrado Altea
CAGLIARI. Niente sospensione del processo alla banda Mesina. I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Cagliari hanno infatti respinto la richiesta presentata dai difensori di uno degli imputati, l'avvocato Corrado Altea, accusato di essere il complice dell'ex primula rossa del banditismo sardo.
I legali hanno presentato istanza in Cassazione per la remissione del processo, sostenendo che il collegio sarebbe incompatibile a giudicare Altea perchè in passato ha già sentenziato su di lui per altri reati. Di qui la richiesta di sospendere le prossime udienze in attesa della pronuncia della Corte. Il presidente Massimo Poddighe ha però respinto le richieste del difensore Luca Cianferoni.
Il dibattimento è quindi proseguito con l'arringa del secondo legale di Altea, Adina Barbu, che ha cercato di smontare la ricostruzione del procuratore aggiunto Gilberto Ganassi, che per l'imputato ha sollecitato una pena di 15 anni di reclusione.
Il 16 giugno 2016 parleranno tutte le altre difese, compresi i legali di Graziano Mesina, per i quali l'accusa ha chiesto 26 anni di carcere.
Si avvia dunque alla conclusione il processo a Cagliari per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga. Tra gli imputati anche Vinicio Fois (chiesti 6 anni di reclusione), Efisio Mura (5 anni), Luigi Atzori (4 anni) e Franco Piras (3 anni e mezzo). Mesina era stato arrestato nel maxi blitz della Direzione distrettuale antimafia il 10 giugno 2013 con altri 24 presunti complici, molti dei quali già condannati in un processo parallelo con rito abbreviato.
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