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Cagliari

Nora, delfino spiaggiato riportato in alto mare torna a riva e muore

Simone Repetto
Nora, delfino spiaggiato riportato in alto mare torna a riva e muore

L'inatteso epilogo del salvataggio di un grampo, cetaceo d'altura, che era arrivato fino alla laguna ed era stato dirottato per il mare aperto dai sub del Centro recupero cetacei e tartarughe marine

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NORA. Inatteso e triste epilogo per un grampo che, nel pomeriggio, si era spiaggiato vivo di fronte alla laguna di Nora. Dopo un primo salvataggio, a cura dello staff del vicino Centro recupero cetacei e tartarughe marine, il grande delfino è ritornato a riva per morire. Sorprendendo tutti, in quanto, dopo aver risolutamente riconquistato il largo, nessuno pensava di vederlo spirare qualche ora dopo.

Dopo l'ora di pranzo, l'esemplare quasi adulto di Grampus griseus, lungo circa due metri e mezzo, è stato avvistato dai biologi del centro, a cui non è sfuggita la vistosa pinna dorsale mentre si avviava a riva. Indossata la muta, sono scesi in acqua per verificarne lo stato di salute (inizialmente considerato buono) ed indirizzarlo verso il largo, che ha prontamente guadagnato in pochi minuti.

Evidentemente disorientato, trascorsa una mezz'ora si è tuttavia rifatto vivo sottocosta poco più avanti, costringendo ancora una volta i ricercatori a calarsi in acqua per un secondo salvataggio. Stavolta non andato a buon fine, visto che in pochi minuti l'animale, tra lo stupore generale, è spirato.

Domani (martedì 21 giugno 2016), la carcassa verrà ispezionata dai veterinari dell'Istituto zooprofilattico di Sassari, a cui spetterà il compito di individuare la causa del decesso, vista l'assenza di ferite e mutilazioni esterne, per cui potrebbe supporsi una patologia virale interna, che spesso affligge i cetacei odontoceti (come i delfini), sterminando interi branchi.

Questa specie di mare aperto, a differenza dei comuni tursiopi, raramente si avventura in bassi fondali. Si ha notizia, nel 2014, di un salvataggio di un grampo avvenuto a Tavolara andato a buon fine, mentre lungo il tratto costiero di Sarroch, nel 2010 venne soccorso un globicefalo, altra specie di alti fondali, giunto disorientato fin sotto la raffineria della Saras.

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