Cagliari, la polizia individua due scafisti. Ventenne gambizzato in Libia
Sono un minorenne del Gambia e un 30enne della Nigeria. Uno dei profughi sbarcati a Cagliari ferito da un trafficante con un'arma da fuoco per aver ritardato l'imbarco a causa delle preghiere
CAGLIARI. Gli agenti della squadra mobile della questura di Cagliari, in collaborazione con il gruppo aereonavale della guardia di finanza, sono riusciti ad identificare due presunti scafisti tra i 930 migranti soccorsi dalla nave norvegese “Siem Pilot” e sbarcati nel Porto di Cagliari nella giornata di domenica 24 luglio.
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I due, che a bordo di un piccolo gommone hanno favorito il trasferimento via mare dei migranti, sono A.J., un minorenne gambiano, e Charles Akalueonye, 30 anni, nigeriano, che durante la traversata si faceva chiamare con l’appellativo di “capitano”.
Gli agenti hanno inoltre accertato la triste vicenda di un ragazzo gambiano, appena ventenne, giunto in Sardegna con ferite di arma da fuoco a entrambe le gambe. Dalla ricostruzione effettuata dagli investigatori - spiega una nota della questura - sembrerebbe che il fatto, accaduto all’interno di uno dei tanti campi di Sabrata, dove vengono stipati i profughi in attesa di essere imbarcati su gommoni stracarichi, sia avvenuto, “semplicemente” perché il giovane, impegnato in una preghiera avesse ritardato le operazioni di imbarco, armando la mano del trafficante libico che non ha esitato a premere il grilletto del fucile nei suoi confronti.
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